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Spaccio di droga al Casamale: in tre finiscono in manette

martedì 13 novembre 2012, di Maria Beneduce


Somma Vesuviana – Blitz dei carabinieri al borgo Casamale, salta una delle piazze di spaccio tra le più frequentate nella cittadina, quella di via Nuova. L’operazione ha portato in cella tre persone, componenti di una famiglia che aveva fatto la propria roccaforte nell’antico borgo. In manette Nadia Bova, 24 anni, che secondo gli inquirenti era colei che gestiva lo spaccio di stupefacenti al rione Casamale, facendo sua l’attività illegale che un tempo era gestita anche dal marito Antonio Tranchese, arrestato per la stessa ragione precedentemente. A farle compagnia in cella la cognata Anna Maria Tranchese, 33 anni, già nota alle forze dell’ordine, ed il fidanzato Gaetano Auriemma, 29 anni, tutti e tre residenti a Somma Vesuviana. La casetta posta in uno dei viottoli del borgo, era ormai da tempo entrata nelle attenzioni dei militari. Il via vai di persone era costante ed intenso, fin troppo. La parola d’accesso per chi voleva comprare era ‘Nadia’, questa la chiave usata dai consumatori per riuscire ad avere la loro dose quando bussavano alla porta. In quella stessa casa, dove dosi e smercio la facevano da padrone, la Bova teneva anche i due figlioletti, che al momento dell’irruzione del militari dormivano in due lettini posti poco distanti dal trambusto. Tutti al Casamale, intorno all’una di notte sono stati svegliati per l’esplosione di due bombe carta, che hanno rimbombato proprio mentre i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna (agli ordini del tenente Antonio Orlando), erano intenti alla perquisizione domiciliare del covo. Una nota ‘alta’ quella che qualcuno ha voluto ‘suonare’, per distrarre i militari o addirittura per ‘avvertire’ che lo spaccio di coca e marjuana era finito, mentre gli habitué, soliti chiedere di ‘Nadia’, durante la prima fase dell’operazione avviata dai uomini della Benemerita, non percependo la presenza dei militari all’interno dell’abitazione, ancora bussavano alla porta . Prima dell’entrata in casa dei militari, i tre avevano tentato alla meglio di occultare parte delle dosi, tra i nascondigli la scollatura della Tranchese, che al momento dei controlli aveva il reggiseno imbottito a dismisura. In tutto i militari hanno rinvenuto e sequestrato, 14 confezioni di marijuana, del peso complessivo di 15 grammi, e 20 dosi di cocaina, del peso complessivo di 5 grammi, nonché di 320 euro in denaro contante, somma ritenuta il provento dell’illecita attività di spaccio. Un giro di smercio, quello avviato dai tre, che secondo gli inquirenti rendeva più che animata la zona, ormai divenuta meta di un pellegrinaggio costante da parte di tossicodipendenti di tutte le età. A conclusione delle attività, le due donne e l’uomo sono stati disposti all’arresto, per loro l’autorità giudiziaria ha già disposto gli arresti domiciliari.

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