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Somma Vesuviana, la politica in fermento tra candidati sindaci e litigi personali

sabato 17 novembre 2012


Somma Vesuviana. Proseguono senza sosta i lavori dei partiti cittadini per la costruzione delle alleanze e delle liste in vista delle prossime amministrative del 2013. Da destra, a sinistra, passando per il centro, fervono i preparativi per quella che sarà una campagna elettorale quanto mai “bollente”. Al momento i punti fermi, tra i candidati sindaci, sembrerebbero essere due: Raffaele Allocca, anche se bisognerà capire quale partito affiancherà la Lista Cuore e quella degli under 30 che il primo cittadino sta mettendo in piedi (Pdl, Fli e ciò che resta della Federzione?), e Pasquale Piccolo il quale, nella presentazione del suo movimento civico Aurora, ha annunciato che concorrerà alla poltrona più importante di Palazzo Torino. Sembra invece notte fonda per le restanti forze politiche sommesi. Se la sinistra sembra aver convogliato la scelta sul giovane Lorenzo Metodio, resta da capire tutti gli altri cosa faranno. Anzi, secondo le cronache, le trattative politiche per la costruzione di un’alleanza alternativa ad Allocca sembrano in alto mare. Incontri e strappi, litigi e personalismi stanno infatti rallentando i lavori di aggregazione alla sinistra della galassia allocchiana. In principio fu il litigio tra Giuseppe Nocerino, responsabile dell’Idv e Pasquale Piccolo durante la riunione che sancì la costruzione di una commissione per la stesura di un programma comune. Poi lo stesso Nocerino avrebbe fatto scintille con Nello Tuorto di Polis il quale si è vendicato scrivendo pubblicamente sulla bacheca dell’Idv di facebook di non accettare il moralismo sanguinario e giacobino dei dipietristi sommesi i quali “dimenticano di avere le mogli dipendenti della Geset” e, sempre secondo il movimento del Tuorto, “dimenticano di aver votato in Consiglio le varianti per consentire gli ampliamenti alla Clinica Santa Maria del Pozzo”. A ciò andrebbe aggiunto il sentore di quella parola “discontinuità”, invocata dai più, che minerebbe alla base l’altro termine “eterogeneità” messa in campo soprattutto da Pd ed Udc. Sì perché la discontinuità metterebbe in crisi l’intero comparto politico visto che, se si esclude il Pd, la Sinistra per Somma e qualche singolo soggetto, in sette anni di allocchesimo buona parte del centro politico cittadino ha avuto rapporti con Allocca. Intanto, secondo i rumors, anche i Popolari per il Buongoverno avrebbero perso un pezzo. Si tratterebbe di Salvatore Rianna che starebbe strizzando l’occhio ad ItaliaFutura, la fondazione messa in piedi da Luca Cordero di Montezemolo.

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