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Agonia della circumvesuviana, il dramma dei pendolari.

sabato 24 novembre 2012, di Maria Beneduce


Sant’Anastasia - Il Circolo di Rifondazione Comunista “Nello Laurenti” di Sant’Anastasia chiede l’interessamento della politica cittadina sui disagi dei pendolari della Circumvesuviana. “Il Consiglio Comunale di Sant’Anastasia, all’unanimità, si nasconde ai problemi, disagi e ingiustizie che i pendolari della circumvesuviana subiscono quotidianamente”. Al centro delle contestazioni di Rifondazione le tante difficoltà subite dagli utenti costretti a fruire del ‘trenino vesuviano’. Attese sotto le pensiline, per i lunghi ritardi dei treni, che mostrano quello che ormai è diventato solo un ‘servizio scadente’. E’ giusto sottolineare, che fruitori costretti da Sant’Anastasia per recarsi a Napoli e poi rientrare, devono quotidianamente spendere 4,20 euro. Insomma un rapporto tra qualità- prezzo che non regge con la somma che il viaggiatore è costretto a ‘sborsare’. Sottolineano cosi dal Circolo Laurenti, che gli enormi fastidi arrecati dall’utilizzo della circumvesuviana non possono essere sottaciuti. “Troppi i disagi che i pendolari della circumvesuviana sono costretti a subire, evidenziando l’agonia del servizio ed il profilarsi quotidiano dei pendolari”. E aggiungono “La puntualità dei treni della Circum è solo un bel ricordo, quando la sentivi sferragliare sui binari ogni mezz’ora. Oggi è un fantasma che appare ogni tanto nelle ore diurne e negli orari più impensabili, fra le 7 e le 20. Purtroppo, c’è da sottolineare che i pendolari si sono stancati anche di protestare. Disagi e problemi quotidiani che toccano da vicino anche il nostro comune, e nonostante la gravità, neanche un vagito da parte del Sindaco Carmine Esposito e la sua Amministrazione. Nemmeno un sussulto da parte dell’opposizione”. Rifondazione cerca di dare voce ai disagi dei cittadini anastasiani, e non solo. Le lunghe attese sono sostenute solo da un ‘brusio’ di lamentele. “Non è sopportabile” dicono dalla segreteria di Rifondazione, “Il problema della mobilità di migliaia di utenti, che dall’hinterland vesuviano si recano a Napoli, è una difficoltà quotidiana. Non accettiamo la rassegnazione, le scelte sciagurate del ragioniere di turno che, per far quadrare i conti, taglia dissennatamente i servizi. Vogliamo una risposta seria con una azione coordinata, dove maggioranza ed opposizione del Civico Consesso anastasiano, votino all’unanimità un documento con il quale chiedono un incontro, ad horas con il Prefetto e l’amministratore delegato dell’azienda, al fine di assicurare un numero minimo di corse quotidiane senza dover, ogni giorno, partecipare al gioco ‘se indovino l’orario torno a casa’. Il Circolo Laurenti, chiede azioni precise e unite, e invoca la politica cittadina che oggi compone l’Assemblea pubblica, chiedendo che si formi un coordinamento dei sindaci della zona, al fine di rendere l’azione più efficace e forte anche con richieste eclatanti. – e concludono dicendo - Chiediamo un segnale chiaro per arginare l’azione di privatizzazione della Circumvesuviana con la convocazione del Consiglio Comunale sul tema del trasporto pubblico, in generale, ed in particolare quello della Circumvesuviana. Solo così la politica potrà iniziare a recuperare il rapporto fiduciario con la gente”.

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