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Per gli studenti del “L.Pacioli” di Sant’Anastasia termina l’occupazione e comincia l’auto-gestione.

lunedì 26 novembre 2012, di Maria Beneduce


Sant’Anastasia – E’ terminata sabato l’occupazione dell’Istituto Polispecialistico "Luca Pacioli, che ha visto gli studenti in sit-in per protestare fortemente contro la legge 593, unendosi al coro del resto d’Italia. Oggi gli studenti riprenderanno a sedere tra i banchi. Hanno trattato con la dirigenza scolastica gli studenti, prima di ‘abbandonare’ l’idea di proseguire l’occupazione, ottenendo l’auto-gestione, ovvero saranno gli studenti ha condurre le giornate scolastiche, decidendo di cosa discutere con i docenti, “un modo” commentano alcuni professori, “Per giungere poco, a poco ad ottenere la normalità delle lezioni non penalizzando anche i discenti del primi anni”. Scacco matto per le mamme fautrici della petizione avviata lo scorso 16 novembre per il riavvio delle lezioni al Pacioli. Le madri lamentavano: “ il diritto allo studio” dei propri figli con il timore che l’occupazione durata 15 giorni, andasse avanti ad oltranza, cosi come annunciato dai rappresentati d’Istituto lo scorso 12 novembre all’avvio dell’presidio della scuola. Un dovere, dunque, per le mamme l’intervenire con la petizione affinché la dirigenza scolastica prendesse provvedimenti, assicurando le lezioni per coloro che vogliono seguirle. Intanto il rischio per gli studenti c’è, difatti il testo unico sulle leggi della pubblica istruzione, D. L.vo n. 2971994, prevede che, “per la validità di un anno scolastico, occorrono almeno 200 giorni di effettive lezioni”, ragione che ha allarmato molti genitori e che a aperto il ‘conflitto’ tra questi e gli studenti in occupazione nel plesso scolastico, nel quale sono inseriti diversi indirizzi di studio. Un ‘conflitto’ basato non sulle idee ma sul problema di perdere circa due mesi di scuola. Il motivo della contestazione che ha portato gli studenti di viale Europa ad occupare l’istituto e alla successiva chiusura delle due succursali, è la legge Aprea sulla Governance della scuola, alla quale si oppongono perché ne ravvisano contenere norme che concederanno ai privati di avere ‘potere’ nelle scuole. La legge Aprea trasformerebbe le scuole in aziende e molte delle funzioni fino ad oggi di competenza degli organi collegiali degli insegnanti, cambieranno struttura, diventando di pertinenza del dirigente scolastico. Il Pacioli, occupato dagli studenti lunedì 12 novembre, per dire no alla privatizzazione della scuola, riprende quindi le attività, e ad annunciare la ripresa della scuola, anche se con l’opzione dell’auto-gestione, una circolare pubblicata sulla bacheca scolastica. Nonostante la debacle, gli studenti del Pacioli sono fermi nei loro ideali: rivendicano il loro ‘diritto’ a conservare “una rappresentanza degli studenti in Consiglio d’Istituto”, e dicono “La privatizzazione della scuola non la vogliamo. Sarebbe un decreto che se approvato andrebbe ad eliminare quanto negli anni la scuola in se. Vogliamo conservare le nostre rappresentanze ed avere ‘voce’. Noi continuiamo ad opporci a questa legge dello Stato”.

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