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L’asfalto copre i sanpietrini di via Madonna dell’Arco, è polemica.

lunedì 26 novembre 2012, di Maria Beneduce


Sant’Anastasia - Coperti d’asfalto i sanpietrini di via Madonna dell’Arco, e dal nuovo manto stradale, oltre all’odore del bitume si levano una valanga di polemiche. Gli operai hanno lavorato per circa tre ore lo scorso venerdì mattina, per adempiere al compito assegnatogli dall’Amministrazione del sindaco Carmine Esposito. Alle polemiche incalzanti sulla questione il sindaco Esposito dice: “La messa in sicurezza di via Arco, è una sistemazione transitoria in attesa di un intervento di riqualificazione di tutta l’area, che comporta un impegno economico -finanziario di svariati milioni di euro. Abbiamo creduto, con un minimo di buon senso, che era diventato impossibile e pericoloso transitare su via Arco, che era diventato insopportabile vedere una strada cosi importante e strategica per quel luogo, in una condizione così degradata. Stiamo aprendo diversi cantieri, ed altri se ne apriranno con l’obiettivo di riqualificare e rendere vivibile il nostro Paese”. Pare che l’intervento di copertura dei sanpietrini sia solo la prima mossa dell’amministrazione Esposito, che il prossimo 30 novembre dovrebbe completare la riqualificazione, con una copertura definitiva della via, a cui seguirà: l’installazione di dossi, led, strisce blu, segnaletica orizzontale. Una messa in sicurezza, cosi la definisce il sindaco in attesa di un adeguamento più consolidato, al quale seguirà il restyling, inserito nel piano delle opere pubbliche, di via Arco, e per il quale si prevede una spesa di 2 milioni e 800 mila euro, e nell’attesa della ricerca dei fondi è partita la messa in sicurezza. Il capogruppo del Pd Giovanni Barone in merito alla copertura dei sanpietrini afferma: “Quell’asfalto in via Arco, è uno spreco di danaro pubblico e uno spettacolo orribile, di gran lunga più brutto delle statue rimosse. E’ un’offesa ai cittadini, al turismo, alla saggezza amministrativa ed al buon gusto. Sono interventi inconsistenti, solo d’effetto. Il progetto di riqualificazione di via Madonna dell’Arco e via Padre Raimondo Sorrentino di 2 milioni e mezzo circa di euro, fu inserito dal centrosinistra, almeno sei anni or sono, nel piano triennale delle opere pubbliche, interamente finanziato. Il centrosinistra non si è mai permesso di fare il gioco delle sette camice con i cittadini. Abbiamo recuperato e riqualificato il centro storico: Corso Umberto I e piazza Trivio (€ 491.984,00); via Sodani, via Capodivilla, piazza Sodani (€ 394.300,00); via S. Antonio, via Garibaldi, piazza San Francesco (€ 283,342,00); piazza Madonna dell’Arco (€ 832.619,00); sede stradale e marciapiedi via somma (€ 834.077,00); sede stradale e marciapiedi via A. D’Auria (€ 392.507,00); sede stradale via Pomigliano I tratto e via e. Merone I e II tratto (€ 200.000,00); sede stradale e marciapiedi via Cascetta, marciapiedi Boschetto, rione Paparo, Quadrufoglio, via Nuvolari, via adiacenti TAV (€ 451.855,00); marciapiedi via Pertini, I tratto via Rosanea (€ 108.915,00); realizzazione Nuova Piazza del Lavoro, sede mercato rionale (€ 336,171,00); riqualificazione area antistante chiesa di Ponte di Ferro, erea via Romani Centro (€ 200.385,00); aree a verde attrezzato di via Pomigliano, zona 167, parco S. Antonio, Poggio Verde, via E. Merone (€ 35.560,00)”. Il capogruppo del Pdl, Anna Rita De Simone, in merito alla copertura di via Arco, espone l’alternativa e dice: “Con il solito pratico ed economico manto di asfalto, tra un anno saremo punto e a capo. Per noi la ricchezza spirituale, estetica ed economica rappresentata dal Santuario ha un valore inestimabile, per cui se diamo per scontato che tutto l’ambiente urbano vicino, per quanti sforzi si facciano non potrà mai essere paragonato ad esso, pertanto dobbiamo astenerci dalle soluzioni più comode,veloci ed economiche, riparandoci sempre dietro la giustificazione della mancanza di mezzi”. La riqualificazione del Pdl per via Arco vorrebbe la conservazione storica legata al santuario, un progetto diverso e per il quale la De Simone dice: “Noi per via Arco vediamo una pavimentazione in pietra vesuviana, o anche nella più economica etnea, con marciapiedi in porfido (lastre meglio che cubetti) magari con un motivo che possa alludere ai valori del luogo sacro a cui ci si avvicina. All’altezza del ponte della vesuviana occorre aprire il lato "cieco" che costringe il pedone ad abbandonare il marciapiedi ed a scendere sulla carreggiata, anche con una certa dose di rischio. I due incroci, quello con via Merone e quello con via Romani (via P . Nazzaro) dovrebbero essere trasformati in "rotonde" sia per snellire il traffico, sia per abbellire l’ambiente con aiuole ricche di alberi e fiori. La piazza deve vedere sostituiti quegli incongrui manufatti, giustamente rimossi,con opere più valide esteticamente, e più consone ad una estetica realistica cristiana. L’arredo urbano (panchine,cestini dei rifiuti,pali dell’illuminazione) dovrà essere bello esteticamente e qualitativamente, in sintonia per materiali e colori,con l’ambiente. Il comune dovrà fare quanto possibile affinché i fabbricati sulla strada siano tenuti in modo decoroso. Poi c’è l’annoso problema del parcheggio pubblico, a cui fino ad oggi non si è potuto dare risposta. Per lo specifico delle scelte, sarebbe auspicabile sentire il parere dei Padri Domenicani”.

Messaggi

  • Nell’elenco delle opere ricordato da Barone non vedo la villa Tortora Braida. Che fine ha fatto? E’ stata cancellata dal sindaco e pure dalle opposizioni! Insomma abbiamo un bene pubblico che cade a pezzi, occupato da abusivi e dobbiamo chiudere un occhio (o entrambi). Soldi persi, progetti inutili, tasse pagate da noi cittadini onesti a favore di personaggi che senza titolo vengono ospitati gratuitamente con la connivenza di tutti. Destra e sinistra. E pure centro. Poi ci preoccupiamo dell’asfalto!! Solo per non parlare di altro.

    • Sig.ferraro Tortora brayda non è stata cancellata dall’opposizione faremo ancora pressioni sul sindaco affinché si restituisce la struttura ai cittadini.
      Grazie all’interessamento del consigliere Casagrande che con le sue interrogazioni l’amministrazione aprirà fra non molto il lato di via romani.

    • Non mi preoccuperei più di tanto dei commenti di Barone e De Simone. Barone è ormai il simbolo di un centrosinsitra allo sbando, che da sempre non riesce a fare squadra perchè l’unico scopo di Barone è fare a tutti i costi il sindaco a sant’anastasia. Ma lo sa Barone che parte dei suoi hanno già fatto accordi altrove a favore dell’ex assessore al bilancio? Sulla De Simone c’è da dire che la stessa si vanta di cambiare idea ogni giorno. Ha votato per mettere l’isola ecologica a fianco della scuola. Poi è diventata il maggior critico di questa giunta, e scende in piazza contro l’isola ecologica. Fra qualche giorno dirà che i sampietrini sono brutti e osceni!

  • Forse si potrebbe pure dialogare con quest’amministrazione, se non fosse che il suo rappresentante, portavoce, addetto stampa e comunicatore è lo staffista scatenato, che ogni giorno scrive per offendere e denigrare, chi non è d’accordo con lui è un ignorante, un cretino, un colluso sinistro... mi chiedo se è troppo chiedere al sindaco un po’ di sobrietà e distensione, e soprattutto utilizzare lo stipendio dello staffista per fare una cosa nuova e diversa... LAVORARE, ciò fare quella cosa che secondo lui non fanno gli altri dipendenti. Altro latitante è l’assessore ai lavori pubblici Graziani, chi l’ha visto? Cosa ne pensa l’architetto dell’asfalto a via Arco? Cosa ne pensa del palazzo tortora braida. Quando viene aperta la villa comunale???

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