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MORCONE (BN) PREMIAZIONI MERITEVOLI

Cala il sipario sulla XII edizione del Premio Internazionale Padre Pio da Pietrelcina

“D’altronde la vera palma della gloria e della vita è serbata solo a chi combatte da prode sino alla fine”, questo il compendio delle motivazioni del XII Premio Internazionale Padre Pio da Pietrelcina, destinato a persone che hanno “semplicemente” svolto il loro lavoro nel sociale con costanza, impegno e coscienza.

lunedì 17 dicembre 2012, di Comunicato Stampa


Morcone - Magia e suggestione quindi ieri sera nell’Auditorium San Bernardino di Morcone, dove, un pubblico numerosissimo e caloroso ha accolto la presentazione del premio e un parterre d’eccezione ha assistito alla premiazione, avvenuta, inoltre, alla presenza del generale di corpo d’armata Giovan Battista Borrini, del comandante provinciale dei carabinieri, Antonio Carideo, del comandante della finanza, Cesare Marangoni, del questore di Benevento, Salvatore La Porta, del sindaco di Morcone, Costantino Fortunato, del vicesindaco, Ester D’Afflitto e di una folta rappresentanza dell’amministrazione comunale.

La conduzione della serata è stata affidata alla professionalità garbata e sensibile di Claudio Lippi. Don Nicola Gagliarde, presidente della “Commissione premio” e parroco di Morcone ha salutato e l’Arcivescovo di Benevento, monsignor Andrea Mugione ha imposto la sua benedizione. I rari momenti musicali sono stati consacrati interamente a due giovanissimi e valenti artisti russi, la pianista Yulia Moseychuk e il cantante lirico Ivan Shcerbatykh.

I premi sono andati all’Arcivescovo di Benevento Monsignor Andrea e a mons. Mario Toso, ministro di grazia e giustizia di città del Vaticano, alla memoria di mons. Bruno Schettino, arcivescovo di Capua, per il quale ha ritirato il premio il fratello, al presidente BCC. Monte Pruno DI Michele Albanese, a Rossigno e Di Laurino, a Ettore Camozzi, a Domenico Antonio Palladino, ai professori Giuseppe Nasso e Biagio Russo al maestro Espedito De Marino, al gen. Giovan Battista Borrini, a padre Andrey Yury Sartsev e padre Luigi Sabbarese , a Orietta Berti, a Maria Giovanna Elmi a Giacomo Celentano, allo stesso Claudio Lippi, a Pancrazio La Floresta, alla rivista “Casa Sollievo della Sofferenza” organo ufficiale dei gruppi di preghiera, diretta da Giulio Siena, a Maurizio Piscitelli, a Giancarlo Tavagin, a Carmine Alboretti, caporedattore del quotidiano “La Discussione”, a padre Antonio Venuta religioso dell’Ordine della Mercede, al cav. Enzo Ambrosio, al notaio Edgardo Pesiri, al cav. Giuseppe Meli, a Stefano Bucci, a fra Mimmo Silvestro, al produttore cinematografico Pino Tordiglione e alla casa famiglia “Campo dei Fiori”.

Tutte toccanti le testimonianze dei premiati e nobili le motivazioni dei premi, tra le quali spiccano quella di padre Yury startsev, monaco ortodosso, che si occupa in Siberia di due parrocchie di rito bizantino e una di rito romano, costituite in gran parte dai discendenti dei deportati dai comunisti sovietici e anche da alcuni sopravvissuti di quell’inferno, che non hanno più potuto fare ritorno in patria.

Il trentatreenne padre Yury si è distinto per le sue doti artistiche e per l’impegno profuso verso i più deboli e i bisognosi, mettendo a disposizione degli altri talento e umanità, così come fra Mimmo Silvestri, impegnato a portare una speranza di legalità, di fraternità e di istruzione, nella difficile realtà sociale delle zone del napoletano e del casertano. La serata si è conclusa sulle note coinvolgenti del “Nessun dorma”, tratto dalla Turandot di Giacomo Puccini, che hanno accompagnato i partecipanti all’uscita, tra interminabili scrosci di applausi.

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