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Somma Vesuviana, è rottura nella Federazione dei Riformisti. Parisi e D’Avino, scontro a muso duro

mercoledì 19 dicembre 2012


Somma Vesuviana. E’ rottura all’interno della Federazione dei Riformisti sommesi, il soggetto politico composto da Progetto Somma, Repubblicani, Psdi e Mezzogiorno e Libertà. In principio fu Sergio D’Avino, capogruppo di Progetto Somma, a scagliarsi contro Antonio Parisi di Mezzogiorno e Libertà per il fatto che quest’ultimo avrebbe prospettato “un appoggio esterno” all’amministrazione Allocca dopo che il primo cittadino aveva defenestrato, senza troppi complimenti, l’assessore alle Politiche Sociali Tommaso Granato, rappresentante della stessa Federazione in giunta. La dichiarazione fatta da Parisi durante l’ultimo consiglio comunale” si legge nella nota inviata da D’Avino a nome del suo movimento “è stata resa pubblica con modalità del tutto personali non concordate dalla Federazione e da questo gruppo consiliare. Conseguenzialmente il gruppo “Progetto Somma” se ne dissocia e quindi rinnova l’appoggio incondizionato a questa Amministrazione ed al sindaco Raffaele Allocca” aveva scritto il consigliere. Poco più di 24 ore ed arriva la replica di Parisi. “A distanza di ben ventidue giorni dall’ultima riunione del Consiglio comunale, il consigliere Sergio D’Avino, folgorato sulla via di Damasco, si dissocia, a nome del gruppo consiliare “Progetto Somma”, dalla dichiarazione di voto resa dal consigliere Antonio Parisi. La tempistica incuriosisce, il contenuto sconcerta e merita qualche precisazione” si legge nel comunicato del commercialista ex pidiellino. “Il consigliere Parisi rese la propria dichiarazione di voto a nome del movimento di opinione “Mezzogiorno e Libertà”, di cui è rappresentante in Consiglio comunale e non invece a nome di tutti i partiti della Federazione dei Riformisti, cosi come si vorrebbe surrettiziamente far intendere. Tale dichiarazione- incalzano da “Mezzogiorno e Libertà- era stata preventivamente letta ed illustrata al consigliere D’Avino nella sua qualità di capogruppo della Federazione stessa, senza che questi avesse obiettato alcunché. Il dichiarato voto favorevole di natura meramente tecnica del consigliere Parisi era assolutamente in linea con i deliberati della Federazione dei Riformisti, assunti dopo l’ingiustificata revoca dell’ex assessore Granato”. Poi il retroscena secondo il quale “il consigliere D’Avino ed il consigliere Parisi, nel corso della riunione consiliare, condivisero tutte le scelte in ordine alle votazioni sui singoli capi all’ordine del giorno ed ai vari rinvii. “Quindi- prosegue Parisi -il capogruppo D’Avino, con la sua sconcertante e tardiva presa di posizione, si è “dissociato” dalle deliberazioni della stessa Federazione che dovrebbe rappresentare. C’è da chiedersi- conclude Parisi non senza ironia- cosa sia capitato sulla via di Damasco: avrà forse temuto il consigliere D’Avino di essere escluso dalla lista dei beneficiari dei regali di Natale del Sindaco Allocca?”.

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