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L’assessore parcheggia nel posto riservato ai disabili, le accuse del Prc

mercoledì 19 dicembre 2012


In seguito alla segnalazione apparsa sulla pagina internet del locale reporter Ciro Colombrino, dove è possibile distinguere l’autovettura dell’assessore Armando Di Perna sostare alle spalle del palazzo comunale nello stallo riservato ai portatori di handicap senza esserne autorizzato, noi, del Circolo di Rifondazione Comunista sezione Sant’Anastasia, esprimiamo, nell’assistere a tale comportamento, tutto il nostro sdegno verso di chi, delle istituzioni e dei diritti dei soggetti svantaggiati, dovrebbe esserne un rappresentate.
Ci indigna, in particolare, il silenzio sopraggiunto dopo tale infrazione. Un silenzio, sposato da entrambi gli schieramenti politici, che offende i tanti cittadini disabili , che nel giorno delle elezioni, eleggono i loro rappresentanti. Esprimono un voto, in una loro concezione utopistica della cosa pubblica, nella speranza di venire da essi tutelati. A Sant’Anastasia, però, non è così che funziona. Destra e sinistra sono unite da un comune filo conduttore: l’indifferenza verso i portatori di handicap.
Ma al di la delle nostre inutili aspettative, l’assessore Di Perna ha comunque parcheggiato lì dove proprio non poteva, senza alcuna vergogna: sono arrivato tardi al convegno, c’erano posti liberi solo per disabili (ne abbiamo messi addirittura 6), - dovremmo quindi pure ringraziarlo. Ma non finisce qui, la sua insulsa motivazione ha un proseguo - ho fatto comunque il grattino, e dopo 15 min sono andato via. Ecco, è stata precisamente questa, la misera replica a firma dell’assessore, pubblicata nei giorni scorsi su di un noto social network. Che dire, una risposta in pieno stile “italiota”. Come se il fatto di non trovare posti liberi nell’immediatezza dei suoi impellenti bisogni, così come un sovrano qualunque, lo autorizzasse a posteggiare negli stalli riservati(chiamati riservati proprio per un motivo specifico). Forse il Di Perna dimentica che, il disabile, a differenza sua, quando non trova posti riservati, è difficile che possa accontentarsi di altri spazi, e non ha altra soluzione se non quella di starsene in macchina ad aspettare che se ne liberi uno.
Da partito politico, noi di Rifondazione Comunista, senza volerci innalzare a puerili moralizzatori, ci siamo sentiti in dovere, nei confronti dei tanti cittadini disabili che abitano silenziosamente la nostra comunità, di spendere queste poche righe affinché, un atto così grave, non passasse in sordina. Lo abbiamo fatto perché, nella loro difficile lotta contro le barriere architettoniche e culturali, i disabili siano finalmente tutelati nei fatti e non con le chiacchiere. Ci saremmo aspettati, ma non è mai troppo tardi, che l’assessore Di Perna, nell’umano sbagliare che a tutti è concesso, ammettesse l’errore spendendo poi due parole di scusa per il suo grave gesto. O che perlomeno, qualche consigliere dell’opposizione, portasse tale episodio all’attenzione del consiglio comunale. Tutto qui.
Ma siccome la sua giovane età potrebbe averlo indotto in una specie di doppio passo falso(anche se non lo crediamo), avremmo apprezzato che, tale azione, gli venisse sollecitata, quantomeno, dal signor Sindaco, che dall’alto della sua matura e massima carica, riconsegnasse un minimo di credibilità e senso delle istituzioni all’assessore in questione.
Invece, il distratto Di Perna, nella spocchiosa autorità che sente di possedere, ha preferito far ricorso alle solite squallide giustificazioni. Ha preferito fare appello a quel malcostume che quotidianamente infanga e maltratta la nostra urbana convivenza.
Eppure, ne usciamo ancor più amareggiati, nel leggere i tanti attestati di solidarietà ricevuti dal signor Di Perna, molti dei quali, inviati da giovani cittadini(in verità, anche da un movimento politico). Sì, proprio loro, i giovani. Quelli che dovrebbero rappresentare le speranze del futuro per la costruzione di una società senza barriere e discriminazioni. Proprio loro, che avrebbero potuto cogliere l’occasione per dare l’esempio richiamando il loro amico assessore e sollecitarlo ad una maggiore attenzione verso determinati comportamenti.
E’ importante comprendere che, quando si rivestono funzioni pubbliche, dove si è addirittura rappresentanti delle Istituzioni, si ha il dovere e l’obbligo di muoversi con rettitudine e rispetto verso le leggi vigenti. Chi ci elegge, non bisogna dimenticarlo, pretende da noi il massimo profilo morale e civile. E’ inconcepibile, oltre che intollerabile, muoversi per le strade della nostra comunità come un Tarzan qualunque.
Il Direttivo, i compagni/e
Sez. Nello Laurenti

foto Ciro Colombrino (Sant’Anastasia Oggi)

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