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Il sindaco, Angelo Guadagno: "Il contratto dei mercatali scade tra un anno, devo garantire legalità". Il presidente Lorenzo Diana: "Questa amministrazione ci aveva assicurato la chiusura del sito in via Napoli".

Caan e Comune, "strappo" sul mercato.

L’amministrazione comunale rinnova il bando per la gestione dei servizi del mercato settimanale: salta la delocalizzazione delle bancarelle all’interno del Centro Agroalimentare.

giovedì 20 dicembre 2012, di Patrizia Panico


VOLLA. Comune - Centro Agroalimentare: “strappo” tra il sindaco, Angelo Guadagno e il presidente del Caan, Lorenzo Diana per il rinnovo di un altro anno (novembre 2013), della gara di appalto “Per la gestione dei servizi di facchinaggio, pulizia e raccolta rifiuti, movimentazione merci, pesatura, guardiania, gestione accessi, manutenzione immobili e impianti”, all’interno del mercato ortofrutticolo di Volla in via Napoli. I patti erano chiari, anzi, nero su bianco: la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo settimanale all’interno del nuovo Centro di via Palazziello, era tra gli accordi del protocollo d’intesa stipulato all’epoca, 2007, tra i vari soci del Centro agroalimentare di Napoli e Volla. Cinque anni e nulla di fatto e ora il rinnovo del bando comunale per la gestione dei servizi del mercato. La notizia ha fatto sobbalzare Diana: per il presidente, infatti, questo nuovo appalto indica una volontà orientata alla non chiusura di quel sito: “Il Comune a questo punto dovrebbe dirci cosa ha intenzione di fare - dice - questa amministrazione fin da subito ci ha assicurato la chiusura del mercato di via Napoli”. Diana si riferisce all’attuale sindaco con il quale, sembra, avessero raggiunto accordi definitivi: “La precedente amministrazione non faceva segreto di voler tenere in piedi la struttura ma non capisco gli ultimi risvolti con questo rinnovo”. Piccato il primo cittadino Angelo Guadagno che sulla vicenda risponde secco: “C’è una convenzione che scade nel novembre 2013 per il mercato di via Napoli: fino a quel momento - ammonisce - devo garantire che si lavori nel rispetto della legalità e secondo norma”. Sull’intenzione di chiudere il mercato settimanale Guadagno, afferma di non aver cambiato idea ma “è una decisione che verrà presa a scadenza naturale del contratto dei mercatali. Piuttosto - ribatte Guadagno - la dirigenza del Caan dovrebbe preoccuparsi di altre priorità, come le infrastrutture: strade di accesso e rampa di immissione per autostrade e strade provinciali - spiega - che ancora attendono di essere eseguite da quando è stato aperto il Centro e evitare in tal modo - chiosa il sindaco - di congestionare il traffico cittadino con i mezzi pesanti che devono dirigersi esclusivamente nel Centro Agroalimentare”. In pratica, almeno fino al prossimo anno il mercatino vollese non correrà il rischio di essere delocalizzato, senza contare che nel nuovo appalto c’è “l’opzione" per un altro anno e cioè fino al novembre 2014. Ipotesi, quest’ultima assai improbabile: l’area del mercato è per metà di privati che non avrebbero intenzione di rinnovare la locazione e la stessa amministrazione comunale attende di riscuotere fitti e utenze per diverse decine di migliaia di euro da parte dei mercatali in arretrato con i pagamenti.
Per il momento la vicenda si archivia. Buone notizie, invece, per quanto riguarda la delicata situazione economico finanziaria del Caan: società detenuta al 66,74% dal Comune di Napoli e compartecipata da Regione, Provincia, Camera di commercio e Comune di Volla, sulla quale pende un indebitamento di circa 50milioni di euro. Martedì scorso i soci hanno incassato la firma per l’accordo sul rifinanziamento da parte delle banche del piano industriale. “Questo atto notarile - prosegue Diana - è di fondamentale importanza per il proseguimento del Caan: in tal modo - spiega - si va ad incassare il contributo accordatoci dal Ministero dell’Economia e dalle banche attraverso un mutuo decennale”. Una vera boccata di ossigeno: 13 milioni di euro che consentiranno di saldare vecchi debiti con le società costruttrici del Caan e delle rampe di accesso. Queste ultime, infatti, sono rimaste opere incompiute a causa dello stop dei finanziamenti da parte della Regione. Il Centro presenta diversi punti deboli: dal 2008,anno di insediamento in via Palazziello, la struttura non è mai decollata del tutto, mancano infatti i settori ittici,quello del cash and carry mentre il settore delle carni resta da completare.

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