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Piano urbanistico: terminata la fase delle consultazioni. L’assessore all’Urbanistica Riccardo Festa: "Entro due mesi il Puc andrà in Consiglio comunale".

Attesa per conoscere il numero delle nuove abitazioni previste nel Piano: "Attendiamo i dati certificati ma il Puc sarà dimensionato rispetto a quello precedentemente annullato dal Tar Campania", dice Festa.

giovedì 20 dicembre 2012, di Patrizia Panico


VOLLA. Piano urbanistico comunale, terminate ieri le consultazioni cittadine: si chiude la fase preliminare. “Entro due mesi il Puc sarà adottato in consiglio comunale”, conferma l’assessore all’Urbanistica Riccardo Festa. Procede spedita la stesura del nuovo Puc di Volla: dopo che la sentenza (13 settembre scorso)del Tar Campania aveva dichiarato decaduto il precedente Piano, la nuova amministrazione di Angelo Guadagno, ad ottobre aveva approvato il Preliminare di piano e apriva il Puc alla fase partecipativa. Il Preliminare fotografa la realtà urbanistica attuale del territorio sulla quale verrà innestata la pianificazione definitiva. Ieri sono terminati i trenta giorni utili per le“consultazioni” mediante le quali associazioni, comitati e partiti politici hanno avuto la possibilità di dare indicazioni utili alla redazione del Puc prima della sua adozione in Consiglio comunale. “Da questo momento con l’Ufficio tecnico saremo impegnati a redigere il Puc vero e proprio da adottare in Consiglio comunale al massimo entro due mesi”, dice l’assessore Festa. La redazione di questo nuovo strumento urbanistico è affidata interamente all’Ufficio tecnico comunale con la consulenza scientifica della facoltà di Urbanistica della Federico II con il professore Mangoni Di Santo Stefano e dell’ingegnere Alessandro Sgobbo per la Vas (Valutazione ambientale strategica). Subito dopo tale adozione, i cittadini avranno 120 giorni per le “osservazioni”, contestualmente scatteranno le norme di salvaguardia che avranno la durata di un anno. In quest’ultima fase, mentre il Puc sarà in visione dei tecnici della Provincia per la valutazione definitiva, l’amministrazione comunale ha il potere di sospendere, e quindi, salvaguardare, eventuali modifiche del territorio (licenze edilizie) in attesa dell’adozione del Puc. Per quanto riguarda, invece, il nocciolo del Puc, ovvero le unità abitative previste, focus intorno al quale girano i maggiori interessi cittadini e imprenditoriali, c’è ancora da attendere. “Per stabilire il numero delle nuove abitazioni - spiega Festa - dobbiamo attendere i dati certificati dell’anagrafe con l’ultimo censimento Istat”.Dati, inoltre, che dovranno tenere conto delle recenti indicazioni dettate dalla Provincia di Napoli, la delibera di Giunta, infatti, da espresse di indicazioni sulla formula da applicare per poter dimensionare i Piani urbanistici in fase di adozione. L’orientamento dell’amministrazione Guadagno è noto: “A prescindere dai calcoli definitivi - conclude Festa - il nostro Puc sarà dimensionato rispetto a quello della precedente amministrazione comunale”. Il Puc tanto discusso del governo Ricci di centrodestra, prevedeva 2mila e 343 nuove abitazioni: “Troppe”, per l’amministrazione Guadagno di centrosinistra.

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