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Somma Vesuviana, le feci dei cani invadono via Milano. Riceviamo e pubblichiamo una lettera di denuncia

domenica 6 gennaio 2013, di La redazione


Gentile direttore,

le scrivo, sollecitato da diversi cittadini, per mettere in risalto e denunciare una situazione che ormai da qualche tempo è diventata insostenibile per molti cittadini sommesi residenti al Corso Italia e più specificamente in Via Milano, via Firenze e via Venezia. Da un po’ di tempo questa strada, riqualificata da poco tempo con i soldi dei contribuenti, vive una situazione di degrado, essendo diventata, secondo il mio modestissimo parere una “fogna a cielo aperto”. Una fogna, mi lasci passare il termine, in cui la situazione igienico - sanitaria è precaria e dove è addirittura difficile, per i tanti pedoni che ogni giorno la percorrono, fare una semplice passeggiata per i pedoni. Questo perché c’è il rischio di calpestare i bisogni dei cani che i padroni portano con grazia e leggiadria al guinzaglio nelle più disparate ore della giornata. Le cause di tutto ciò sono riscontrabili in una serie di fattori: il primo è senza alcun dubbio l’assenza di civiltà da parte di molti possessori di cani i quali, senza alcun rispetto dell’ambiente in cui vivono e della legge (l’ordinanza firmata di proprio pugno dal sindaco Raffaele Allocca) portano i propri animali, che poverini non hanno alcuna colpa, a defecare sui marciapiedi di questa strada senza ripulire. La situazione negli ultimi tempi è peggiorata, il numero delle persone è aumentato e vengono da ogni parte della città. Ci sono momenti, soprattutto in estate, in cui il fetore invade le strade e le nostre abitazioni. Per fortuna che c’è una parte attenta nel ripulire e nel rispetto dell’ambiente è responsabile.
Il secondo problema è l’assenza di ogni tipo di controllo da parte delle autorità competenti. C’è un’ordinanza firmata dal sindaco Raffaele Allocca, ma chi deve farla rispettare se non le istituzioni che egli stesso rappresenta?
Un’altra cosa che mi urge sottolineare, collegata a questa situazione di degrado, è la presenza di persone che depositano piatti, scodelle e poltiglie di ogni specie anche senza recipiente, sui marciapiedi per dar da mangiare ai gatti randagi. Per carità, nulla in contrario, anch’io a volte mi sono offerto di aiutare questi animali, però purtroppo i maleducati lasciano i resti sui marciapiedi senza avere alcuna cura e sensibilità nel rialzare i recipienti vuoti o il cibo avanzato. Questa pratica la si può notare tutti i giorni e a qualsiasi ora. A sua volta l’irresponsabilità di questi cittadini porta intono alle nostre case piccioni, topi e cani randagi.
Mi auguro che lei possa diffondere questa lettera, anche perché non solo il solo residente a vivere questo disagio, il quale rientra, a mio parere, tra quei temi e problemi che riguardano la vivibilità quotidiana dei luoghi, considerati importanti da, ma che purtroppo, troppo spesso, non vengono minimamente affrontati o presi in considerazione dalla politica e dalle istituzioni cittadine.
Grato per quanto farà, le invio i miei sinceri auguri di buon anno e di buon lavoro.

Distinti saluti

Vincenzo De Cicco

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