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Pollena Trocchia. "No alla chiusura dell’Apicella"

Un convegno organizzato da Cittadinanzattiva contro la chiusura del pronto soccorso

lunedì 26 marzo 2012, di Gennaro Addato


DA METROPOLIS DEL 25 MARZO 2012

Le luci dei riflettori di nuovo sull’Apicella. È merito dell’associazione “Citadinanzattiva” se venerdì pomeriggio si è tornato a parlare delle sorti dell’ospedale pollenese in un convegno sul tema “Legalità e trasparenza in sanità”. Una sessantina i presenti nell’aula consiliare che hanno ascoltato interessati e coinvolti gli interventi del sindaco Francesco Pinto, del procuratore capo Paolo Mancuso e dei consiglieri regionali Biagio Iacolare (UDC) e Antonio Amato (PD). La relazione cardine dell’incontro è stata, invece, tenuta da Francesco De Simone di Cittadinanzattiva.

“Il governatore Caldoro sostiene che la razionalizzazione della spesa sanitaria è stata funzionale al miglioramento della qualità. Noi non siamo d’accordo – ha affermato De Simone – Nonostante i tagli effettuati dai vertici sanitari e dalla giunta regionale, infatti, nessuno ha notato miglioramenti della qualità nella erogazione delle prestazioni sanitarie”. “Se legalità significare fare quello che la legge dispone – ha continuato – sappiate che il piano attuativo dell’ASL NA 3 SUD prevedeva, oltre alla soppressione del pronto soccorso e di quasi tutte le unità operative complesse, anche l’istituzione di un’unità operativa di lungodegenza e una di recupero e riabilitazione. Perchè allora le prime sono state soppresse ma le altre non sono mai state istituite? Ma il punto cruciale è ancora un altro: chiuso il pronto soccorso, si è pensato di sostituirlo con un servizio di trasporto infermi PSAUT. Questo servizio non solo non risponde ai requisiti di legge, ma a conti fatti costerà ben più di un vero pronto soccorso. Chiediamo al commissario ad acta di ritornare sulle decisioni prese – ha chiosato – riconoscere i propri errori è un atto di coraggio e di intelligenza. L’Apicella deve essere restituito nella sua interezza a più di mezzo milione di cittadini affamati di buona sanità”.

A raccogliere le istanze di Cittadinanzattiva ci ha pensato Antonio Amato, consigliere regionale in quota PD, che ha proposto di aprire un tavolo di discussione trasversale in Regione insieme a tutte le parti in causa. L’invito è stato raccolto dai presenti e guardato con favore anche dal responsabile locale del movimento, Vincenzo Sannino: “Il Comune ha dato ampia dimostrazione di non saper gestire questa situazione, ma gli impegni presi in questa sede gli daranno certamente una scossa – ha dichiarato – particolarmente importante è stata la presenza del procuratore Mancuso qui, oggi pomeriggio, che ascoltando queste parole si è fatto garante di legalità e trasparenza”.

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