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Pollena Trocchia. L’opposizione denuncia spartizioni ed irregolarità

lunedì 5 marzo 2012, di Gennaro Addato


DA METROPOLIS DEL 4 MARZO 2012

Gravi irregolarità amministrative riscontrate dall’opposizione. Notificata in Prefettura venerdì mattina, una diffida firmata dai sette consiglieri di minoranza ha squarciato il velo di tranquillità calato sulla politica locale nelle ultimissime settimane. “Una gestione amministrativa condotta in assoluto spregio dei più elementari principi di legalità e trasparenza” sarebbe testimoniata, stando al testo dell’esposto, da “numerosi provvedimenti adottati dal sindaco”. Diverse le irregolarità contestate, con un occhio di riguardo alla spartizione di cariche che il sindaco operò negli ultimi mesi del 2010 per ristabilire gli equilibri nella sua maggioranza, all’epoca sfiancata da un documento di critica interna firmato da cinque consiglieri comunali (i dissidenti, ad eccezione di Giovanni Onore, rientrarono tutti nei ranghi dopo pochi mesi sottoscrivendo un secondo documento che sanciva la fiducia totale ed incondizionata nei confronti del sindaco Pinto). Era il mese di ottobre quando il primo cittadino conferì a Pasquale Montella, presidente del Consiglio Comunale e della Commissione Statuto e Regolamenti, la delega all’Informatizzazione e Comunicazione Istituzionale. Ad Anna Maione, presidente della Commissione Pari Opportunità e della Commissione Cultura, toccò invece la delega alla Pubblica Istruzione e Biblioteca Comunale. Antonio Di Fiore, uno dei cinque dissidenti, ottenne invece la delega alla Sanità mentre ricopriva la carica di presidente della Commissione Bilancio. Luigi Esposito (altro dissidente) e Giuseppe De Siena furono i più fortunati: la giunta venne allargata di due unità e loro vennero nominati assessori nonostante ricoprissero già le cariche di presidenti di commissione Commercio (il primo) e Commissione Igiene e Sanità (il secondo). “A tutt’oggi – affermano dalla minoranza – non risulta che entrambi i neo-assessori abbiano rassegnato le dimissioni dai precedenti incarichi violando Statuto, Regolamento ed etica”.

Ma non finisce qui, la lettera al Prefetto denuncia anche le funzioni impropriamente attribuite ai due staffisti del sindaco, rei di controllare la posta in arrivo e in partenza dall’Ente e di gestire il fax istituzionale, nonché la continua proroga dell’assunzione di una risorsa umana dell’Ufficio Tecnico comunale, assunzione scaduta da oltre un anno. Non solo: dalle informazioni in possesso dei consiglieri di minoranza “risulterebbe che negli uffici dei servizi sociali è continuamente presente personale estraneo, con il tacito consenso del Sindaco, dell’assessore al ramo e di tutta la Giunta, che svolge senza alcun titolo attività lavorativa con accesso incontrollato agli atti ed agli strumenti informatici”. “Come possono sindaco e Giunta consentire la continua presenza negli ambienti comunali di personaggi estranei? – tuonano i consiglieri, chiedendo risposte ai quesiti che sollevano – Quali sono gli interessi che questi personaggi perseguono?”.

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