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Pollena Trocchia. Poche domande per i loculi al cimitero comunale

lunedì 26 dicembre 2011, di Gennaro Addato


DA METROPOLIS DEL 24 DICEMBRE 2011

Prorogati i termini di chiusura del bando. La domanda per assicurarsi un posto al sole nel cimitero comunale con il futuro ampliamento potrà essere effettuata fino al 31 gennaio. È quanto annuncia l’amministrazione Pinto all’indomani del 15 dicembre, data ultima per la consegna delle domande prevista in un primo momento. Le richieste protocollate sono state 373, meno della metà delle manifestazioni d’interesse consegnate lo scorso anno che parevano annunciare una grossa partecipazione da parte dei cittadini. Numeri che, comunque, dovrebbe aver portato nelle casse del Comune circa 400.000 euro, cifra che permetterebbe di coprire i costi dell’esproprio del suolo permettendo l’inizio dei lavori, da continuare solamente dopo aver incassato le due rate successive.

Come era prevedibile, si è verificata una crescita esponenziale nel numero di domande negli ultimissimi giorni precedenti la chiusura. Un aumento sul quale ha pesato molto anche il lavoro svolto dai parroci del posto che, chiamati in causa dai tanti fedeli, si sono adoperati per organizzare incontri tra cittadini ed amministrazione. Occasioni che hanno permesso al sindaco Francesco Pinto di pubblicizzare il bando e tentare di rassicurare gli animi esacerbati dalla confusione venutasi a creare in seguito allo scontro che maggioranza ed opposizione hanno portato fuori dal consiglio comunale con tanti (forse troppi) manifesti. Il facile successo previsto dall’amministrazione comunque non c’è stato e probabilmente è anche questo il motivo della proroga che, ufficialmente, è stata concessa “per diverse difficoltà, non ultima quella di carattere economico” manifestate dai cittadini intenzionati a partecipare al bando. Una motivazione che però ha prestato il fianco alle critiche che l’opposizione muove da tempo rispetto ai costi dell’opera pubblica. “La minoranza ha avuto ragione – si legge infatti nel contro-manifesto a firma di consiglieri comunali e partiti di centro-sinistra, convinti del fatto che “non presentando ulteriori domande, il sindaco sarà costretto ad accettare le indicazioni della minoranza e i cittadini non dovranno pagare i costi dell’esproprio, dei campi di inumazione, della strada, dei parcheggi, della pubblicità e della manutenzione per i prossimi tre anni”.

Tutte voci che, messe insieme, fanno ben comprendere il motivo dei costi dell’opera. 1.100 euro per i loculi longitudinali, 750 per quelli trasversali, 400 per gli ossarietti e 3.500 per i suoli per cappelle: tanto l’ammontare della prima tranche del pagamento. Stesse cifre per la seconda (con un piccolo risparmio sugli ossarietti). Incertezza, invece, sul saldo: nell’eventualità di un aumento dei costi dei lavori, con la terza rata i cittadini potrebbe vedere aggravata la spesa complessiva fino ad un 10 per cento in più dal momento che, come avvisato all’articolo 5 del bando (anche per questo motivo considerato un “bandito” dall’opposizione in consiglio comunale), i cittadini non potrebbero avanzare in questo caso “alcuna pretesa, danno o richiesta di interessi”.

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