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Volla. Lavoratori senza stipendio. "Facciamo esplodere il CAAN"

sabato 12 maggio 2012, di Gennaro Addato


DA METROPOLIS DELL’11 MAGGIO 2012

Senza stipendio e con il lavoro a rischio: gli operai del CAAN rispondono alla loro crisi barricandosi sui tetti della grossa struttura con una bombola di gas e minacciando di farla finita. Una protesta eclatante che va avanti ormai da quattro giorni e che non poteva non suscitare reazioni anche nella politica vollese. Ieri Angelo Guadagno, candidato alla poltrona di primo cittadino per il comune della provincia di Napoli che ospita il CAAN, ha infatti fatto sapere di essere solidale “ai lavoratori e agli operatori impegnati nella difesa del posto di lavoro e della operatività del Centro Agroalimentare”. La promessa, qualora fosse eletto sindaco al ballottaggio del 20 e 21 maggio, è che “il primo impegno sarà quello di istituire un tavolo, d’intesa con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, per tutelare i livelli occupazionali del CAAN e rilanciare le attività della struttura di Via Palazziello che dovrà avere ricadute positive anche e soprattutto per la città di Volla".
Il Centro Agroalimentare di Napoli è una grossa struttura che avrebbe dovuto imporsi fin dalla sua nascita come un punto di riferimento nel settore per l’intero bacino del Mediterraneo. Un progetto che oggi appare quasi ridicolo, con una liquidazione alle porte e senza nessuna certezza per il futuro. Sono 143, infatti, gli operai che da quattro mesi non percepiscono uno stipendio e che rischiano anche di perdere il lavoro. La dimensione del dramma umano che vivono le tante famiglie interessate dalla questione è data dagli avvenimenti degli ultimi giorni: cortei, presidi, occupazioni, tutto lascia intuire quanta rabbia e frustrazione ci sia dietro numeri, conti e bilanci. Dopo aver messo in atto un presidio permanente alle porte di palazzo San Giacomo, i lavoratori hanno deciso di irrompere nel mega Centro per bloccarlo ed attirare definitivamente l’attenzione sul loro problema. La rabbia e la frustrazione di questi operai ha probabilmente raggiunto il suo apice con l’occupazione dei tetti della struttura, ma ieri mattina hanno messo in scena un’ulteriore manifestazione: un corteo sfilato per le vie di Napoli che, percorrendo via Duomo, è arrivato a piazza Municipio alle porte di palazzo San Giacomo per rinfoltire il presidio.
Il CAAN, infatti, pur sorgendo interamente nel territorio di Volla, è una società partecipata del comune di Napoli, che ne detiene il 66,74 per cento. Il bilancio del Centro è in passivo da oltre tre anni e per risollevarlo occorre una ricapitalizzazione. Nonostante il comune partenopeo e gli altri soci (Regione Campania, Provincia di Napoli e Camera di Commercio) siano pronti ad investire 8,5 milioni di euro, manca ancora un necessario nulla osta del ministero dell’Economia, chiamato a rispondere entro l’improrogabile termine del 30 maggio, data in cui l’Assemblea dei soci si riunirà per decidere il futuro del CAAN.

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