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Sant’Anastasia, presentato “Giancarlo Siani: morte e passione di un giornalista scomodo”, l’ultimo lavoro di Bruno De Stefano

martedì 22 gennaio 2013, di Irma Molaro


“ Sono convinto che grazie al sacrificio di Giancarlo la nostra gioventù sarà migliore e saremo migliori anche noi adulti”. E’ questo un frammento dell’intervista al giudice Armando D’Alterio raccolto nel libro del giornalista Bruno De Stefano “Giancarlo Siani: morte e passione di un giornalista scomodo” presentato la scorsa settimana nei locali dell’I.C. SANT’Anastasia 4. Un’attenta ed accurata analisi degli atti del processo per l’uccisione del giovane giornalista napoletano, assassinato dalla camorra il 23 settembre dell’85, teso a restituire una verità mai completamente affiorata e a riportare alla memoria questo "inconsapevole martire più che eroe" come definisce l’autore il giovane Siani.
L’incontro, moderato da Gaetano Di Matteo, collaboratore del quotidiano Il Mattino, è stato caratterizzato da una forte empatia tra De Stefano e il pubblico, determinata anche dalla bravura di De Stefano di appassionare con un’esposizione della vicenda libera da facile demagogia e inutile retorica. Un confronto portato avanti senza idealismi alcuni che ha lascito trasparire il pieno diritto del cittadino di mostrare anche aspetti di umana viltà, senza inneggiare ad atti di eroismo se non all’onestà di ciascuno nel compiere il proprio dovere quotidianamente.
Grazie al dialogo costante con il pubblico si è posto l’accento sui differenti aspetti del fenomeno malavitoso a Napoli e nei suoi quartieri periferici; sollevato il triste connubio da sempre esistente e mai definitivamente arginato tra camorra e Stato.
All’incontro hanno partecipato gran parte dei docenti e dei genitori dell’Istituto. A fare gli onori di casa la Dirigente Angela De Falco.

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