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Somma Vesuviana, il Pd invoca le primarie: quali saranno le reazioni di Udc, Polis e Buon Governo per questa fuga in avanti?

I democratici, con la loro carta d’intenti e la richiesta di primarie, sparigliano il tavolo delle trattative per la costruzione di una coalizione alternativa al centrodestra di Allocca

sabato 26 gennaio 2013


Somma Vesuviana. La parola più gettonata nel poverissimo ruzzle della politica sommese è “primarie”. Ad invocarle, con il crisma dell’ufficialità, è la locale sezione del Pd la quale ha affidato ad un comunicato stampa la sua posizione: “il direttivo del PD di Somma Vesuviana,con la presenza del segretario provinciale (Gino Cimmino n.d.r.) e il capogruppo consiliare (Umberto Maione n.d.r.) , ha deliberato l’approvazione della carta d’intenti. In essa sono contenuti i princìpi fondamentali per l’amministrazione della “cosa pubblica” e il metodo della scelta del candidato sindaco attraverso l’istituto delle primarie”. Dunque i democratici cittadini, con questa fuga in avanti, sparigliano il tavolo delle trattative per la costruzione di un’alleanza alternativa al centrodestra di Raffaele Allocca e, con ogni probabilità, spiazzano Udc, Popolari del Buongoverno e Polis. Sì perché erano stati proprio quest’ultimi ad essere “freddini” sulla possibilità di affidare la scelta di un candidato sindaco proprio all’istituto delle primarie. Questo perché, ma siamo nel campo delle ipotesi visto che le segreterie cittadine da mesi tacciono, le primarie presenterebbero due problematiche non di poco conto. Da un lato infatti ci si potrebbe ritrovare con un candidato non condiviso da una futuribile coalizione tanto eterogenea e scelto con poche preferenze rispetto ai numeri reali dei partiti e dei movimenti in corsa (la lista più forte, secondo i rumors, al momento sarebbe quella dell’Udc), mentre dall’altro ci sarebbe la difficoltà, per i soggetti a digiuno di militanza e meno organizzati sul territorio, a “portare” a votare i propri presunti elettori per scegliere il prossimo candidato sindaco. Gli unici a cui sembrerebbe andar bene questa soluzione è proprio il Pd che, statuto e direttive provinciali a parte, potrebbe risolvere attraverso questo strumento le proprie divisioni interne. Inoltre sempre lo stesso documento fatto girare dai democratici fa riferimento anche ad una carta d’intenti (di cui però non si conosco i contenuti) “attraverso la cui condivisione integrale o migliorata si costituirà il confine della coalizione di centro-sinistra per il governo del paese ,in alternativa all’attuale amministrazione”. Quindi i dirigenti di piazza Trivio immaginano una coalizione di centro-sinistra nella quale dovrebbero poi trovare spazio chi, ed è il caso dei Popolari del Buongoverno, con la sinistra c’azzecca ben poco. E da queste parole che infine nasce un’altra domanda: se alle politiche, così come indicano i sondaggi, il cartello Bersani-Vendola dovesse spuntarla, come si muoverebbe il centro-sinistra a livello locale? Ripresenterebbe lo stesso schema? Oppure sarebbe libero di valutare caso per caso? E se l’ipotesi fosse la prima, Lorenzo Metodio con i partiti di sinistra che ad oggi lo sostengono, potrebbe partecipare alle primarie? Domande a cui si potrebbe trovare risposta solo dopo le elezioni del 24 e 25 febbraio. Fino ad allora però l’attuale sindaco Raffaele Allocca avrà macinato un ghiotto vantaggio battendo casa per casa, quartiere per quartiere, delibera su delibera, promessa su promessa per ottenere quei consensi necessari alla sua ri-conferma alla guida di Somma Vesuviana. A meno di “scossoni” che però, nel ruzzle della politica sommese, non sembrano davvero esserci.

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