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"Non votate An e Udc", basta ascoltare l’ex sindaco per decidere

martedì 26 febbraio 2008, di Gabriella Bellini


SOMMA VESUVIANA – Decidere per chi votare alle comunali può essere difficile, ma diventa molto più semplice se si ascolta con attenzione quello che viene detto in campagna elettorale. Un insegnamento arriva subito dall’ex sindaco Ferdinando Allocca, che nella sua personale interpretazione di una conferenza stampa (cioè una sorta di comizio elettorale senza possibilità di replica o domande da parte della stampa appunto) ci ha fatto chiaramente capire che vanno scartati a priori i candidati di Alleanza nazionale e dell’Udc, meglio non votarli dopo tutto quello che su di loro ha tirato fuori il sindaco. Certo Allocca ha evitato per tutto il tempo dell’incontro (che si è tenuto domenica mattina nella sala Santa Caterina) di fare nomi e cognomi ma basta un po’ di memoria storica per riuscire a collegare ogni episodio citato dall’ex primo cittadino ad un preciso consigliere comunale, assessore o dirigente di partito.
Allocca è partito dalla questione della Casa di riposo, ormai completata da mesi, ma che resta chiusa, anzi lasciata nelle mani di vandali senza cervello che la stanno demolendo. Ci ha fatto sapere che l’esponente di un partito ha impedito in tutti i modi l’apertura, perché doveva utilizzare la struttura in questione come manifesto elettorale per la sua prossima candidatura alle elezioni regionali che, salvo dimissioni anticipate, si terranno nel 2010. Ha parlato anche dei Piani di insediamento produttivi (Pip), di una delibera fatta con somma urgenza perché dovevano essere rimossi dai muri della città i numeri civici che però dovevano essere poi tempestivamente sostituiti da altri realizzati da una ditta scelta senza una gara per un costo di 12.500 euro più iva. Cosa questa che noi de La Provincia avevamo già segnalato nel giugno del 2007 con un articolo pubblicato sul nostro mensile (il cui pdf trovate in allegato). E poi la questione rifiuti. “Per il sito si stoccaggio sono stato contestato”, ha spiegato Allocca, “ma se oggi ci troviamo con un’isola ecologica già attrezzata è grazie a me, non abbiamo il sito perché i pseudo consiglieri dell’ex maggioranza prima di decidere dovevano vagliare bene se la cosa sarebbe convenuta anche a loro, se c’erano interessi personali nel realizzarla”.
Così anche per delle opere pubbliche. “Volevano (sempre i consiglieri comunali, ndr) realizzare delle rotonde su via Circumvallazione, ma con due modi ben diversi di intendere la cosa. Loro volevano affidare a tre ditte diverse, loro clienti, la realizzazione delle tre diverse rotonde. Ma la legge Merloni parla chiaro se le opere interessano una sola strada va fatta una gara e deve essere una sola ditta a realizzarle, ecco perché non sono state costruite non si potevano fare gli interessi personali. In alcuni casi hanno voluto dimostrare la loro arroganza e protervia, come per un esproprio di via Duca di Salza in cui volevano cambiare il modo di agire pur di dimostrare che quando dicevano una cosa quella cosa andava fatta”. Stesso atteggiamento hanno avuto i consiglieri di An e Udc quando si trattava di votare i debiti fuori bilancio. “Siamo l’unico Comune d’Italia ad aver approvato gli equilibri di bilancio e aver bocciato i debiti fuori bilancio”, ha detto l’ex sindaco, “Hanno dimostrato i non avere il senso del ruolo che rivestivano, si tratta di opere che risalgono agli anni ’80 e ’90 e che con noi, quindi, non c’entravano nulla. Bisognava solo prendere atto dei soldi che alcune ditte e degli avvocati dovevano avere dal Comune e pagare, eppure fra questi c’era qualcuno che non andava a genio ai consiglieri comunali e non se ne fatto nulla. Io ero riuscito a far risparmiare al nostro Ente 165mila euro, ma non volevano che il sindaco facesse bella figura e tutti pagheremo con le nostre tasse questa cifra perché non hanno voluto approvare i debiti. Non hanno dato nessuna spiegazione, ma hanno soltanto creato un danno alla collettività”. E poi le ragioni che lo hanno portato a ricandidarsi: “Mi ripropongo perché la città ha bisogno di uomini fuori dagli schemi tradizionali e dalle logiche di spartizione, capaci di mettersi al servizio della città. Già vedo profilarsi all’orizzonte dei personaggi che si candidano a sindaco ma sono frequentatori di quell’area grigia dove spesso la legalità e l’illegalità si sposano. Io mi propongo anche contro questi uomini. Mi propongo per realizzare quel programma che vi avevamo promesso e che sono riuscito ad avviare. Questi (i consiglieri ex alleati, ndr) vessavano la casa comunale, ho dovuto fare da sentinella. La macchina comunale è insudiciata da 20 anni. Grazie al mio impegno siamo rientrati nel Patto di stabilità, ho fatto partire i lavori a Santa Maria a Castello ed al Castello D’Alagno, sono state ripavimentate diverse strade, e in via Colle non ho portato la spazzatura ma farò arrivare lo svincolo della statale 268”. E infine, riguardo l’ultimo esecutivo voluto da Allocca e finito dopo appena 48 ore, ed in particolare la seduta svolta prima delle dimissioni, l’ex primo cittadino chiarisce: “L’ultima giunta ha fatto sobbalzare i miei amici dell’ex maggioranza. Si è discussa la variante al Prg che gli imprenditori stavano aspettando da una vita. Il piano regolatore prevedeva un indice di fattibilità sbagliato, le aziende potevano svilupparsi soltanto in altezza, lo abbiamo modificato realizzando così un intervento che i commercianti e gli imprenditori di Somma Vesuviana aspettavano da una vita”.

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