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Pattume abbandonato sui marciapiedi le ambasciatrici della differenziata dicono: “denunciate”.

martedì 5 febbraio 2013, di Maria Beneduce


Sant’Anastasia - Gridano “vergogna” i tanti residenti di via Emilio Merone, dove persiste, come in tante altre zone della cittadina, l’abbandono del ‘sacchetto’. Ai bordi delle strade, al di fuori dei condomini, sui marciapiede e sull’asfalto, sacchetti squarciati, al loro interno organico, indifferenziato, insomma di tutto un po’. Forte la rabbia di chi in quella zona ci abita, di chi su quel marciapiede deve passarci, e chi suo malgrado è costretto a fare gincana sulla corsia per evitare, cosa? Il sacchetto. Un sacchetto di immondizia mista, e che fa gridare “ all’inciviltà” i residenti. Cosi le voci di protesta si fanno grosse su facebook, e le denuncie si uniscono al coro di chi, stanco di essere incluso nel gruppo degli incivili, si candida ad assumere il ruolo di ‘sentinella’ del territorio. Un messaggio immediatamente carpito dai cittadini, che dal web hanno fatto sentire forte la loro protesta, stanchi di trovare “tutti i giorni e a qualsiasi ora, sacchetti con dentro di tutto, smembrati sul ciglio della strada, e i marciapiedi imbrattati di immondizia sulla quale dobbiamo passare se non vogliamo andare sulla strada”. Saranno ore di controlli per molti anastasiani che si sonno auto nominati ‘sentinelle’ del territorio, stanchi di scarsi controlli e del continuo senso d’inciviltà di alcuni, ed affermano: ”siamo stanchi di sentir dire che siamo incivili, è giusto isolare chi lo è davvero. Da oggi saremo sentinelle delle nostre strade”. Dissenso e protesta, questo è quanto scaturito attraverso le pagine di uno dei social network più in auge, nonostante il fatto che il ‘porta a porta’ nella cittadina posta nel cuore del Vesuviano, sia stato avviato circa 4 anni fa. “Mancano i controlli” tuonano i residenti, “è possibile che ci sono persone che ancora oggi non fanno la differenziata e non rispettano gli orari, è scandaloso!”. Ed è per ridurre gli effetti dell’inciviltà, e far aumentare le percentuali della differenziata, che casa Esposito lo scorso novembre ha assegnato la divulgazione e l’importanza della raccolta differenziata ad un gruppo di giovani, le ambasciatrici della differenziata. Nella polemica scaturita sul social, e che ha visto alcuni cittadini evidenziare gli sversamenti, sono intervenute proprio ‘le ambasciatrici’, che hanno rassicurato i cittadini affermando che “anche il parco e la via citata saranno oggetto della campagna porta a porta per la raccolta differenziata. A seguito del nostro intervento, ci saranno pesanti controlli e sanzioni delle guardie ambientali – poi l’incitamento alla denuncia – Per aiutare il paese ed evitare questo schifo, se sapete chi sono, segnalate al comune, ai vigili urbani e guardie ambientali, grazie”.

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