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GENS SENA E CASATO CATANESE

ALTRI DUE VOLUMI DE “LA STORIA DI SCISCIANO ATTRAVERSO LE SUE FAMIGLIE”

I due eventi confermano l’interesse per la storia locale da parte di cittadini sciscianesi ed il fermento culturale sempre più intenso in questo paesino dell’agro nolano.

martedì 5 febbraio 2013


Il 2012 si è concluso con la pubblicazione del 4° e 5° volume della “Storia di Scisciano attraverso le sue famiglie” : Gens Sena del preside AntonioMucerino, coordinatore altresì di tutta la collana, e Casato Catanese del Prof. Amedeo Catanese Napolitano.

I due eventi confermano l’interesse per la storia locale da parte di cittadini sciscianesi ed il fermento culturale sempre più intenso in questo paesino dell’agro nolano.

Il 27 ottobre è stato presentato nel teatro comunale di Scisciano “ Gens Sena”; al tavolo erano, per i saluti, il Vice Sindaco dott. Eduardo Nava e l’assessore alla cultura Raffaele Ambrosino; hanno relazionato l’Avv. Luigi Sena, il Prof. Luigi Sena, prof. emerito della facoltà di medicina dell’Università di Torino, Gaetano Esposito e Mons. Don Luigi Mucerino; il tutto coordinato e condotto dal brillante Raffaele Ariola.

L’autore ricostruisce l’albero genealogico della famiglia risalendo con un lavoro interessante, certosino e meticoloso fino al 1580 circa, sulla base di documenti conservati nell’Archivio Vescovile di Nola,del Comune di Scisciano e di paesi viciniori.
Interessanti e suggestive sono, poi, le ipotesi che lui fa per cercare di chiarire l’origine del cognome Sena passando da quella africano-cartaginese a quella ebraica, ma sicuramente la più accreditata è la derivazione da Siena.

Interessante anche la campionatura di personaggi ricordati. Spiccano la storia dell’eroe e dell’uomo, Capitano Mario Sena di Maddaloni, Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria caduto eroicamente sul fronte greco-albanese durante la II guerra mondiale; la biografia del Preside Massimino Sena e la simpatica figura del ragioniere Raffaele Sena, a tutti noto come “Faluccino”. Uno spaccato, infine, è dedicato alla madre dell’autore, ultracentenaria, scampata miracolosamente all’eccidio del mitragliamento del treno della Circumvesuviana a Scisciano nel famoso e triste “settembre nero” del 1943.

Il 29 dicembre, sempre al teatro comunale, è stato presentato il “Casato Catanese”; relatori sono stati il dott. Raffaele Camposano, 1° Dirigente della Polizia di Stato- Ufficio e Museo Storico Polizia di Stato Roma, e la prof.ssa Andreana Angora, dopo i saluti del Sindaco dott. Patrizio Napolitano e dell’assessore alla cultura Raffaele Ambrosino. Ancora una volta ha condotto i lavori in modo egregio Raffaele Ariola.

Il libro si presenta come un avvincente Amarcord che coinvolge e sorprende per la semplicità con cui la narrazione si sposa con i sentimenti.

L’autore trascina il lettore in un tuffo nel passato risuscitando una fetta di umanità, che si è espressa con tutta la sua forza in questo piccolo paese, attraverso foto, simpatici aneddoti , coloriti bozzetti e spiegazioni di soprannomi.

La nota più affascinante è l’ipotesi che l’autore fa sull’origine del cognome Catanese che rimanda a Madama Fileppa, detta “ ‘a catanese”, uno dei personaggi più famosi del Medioevo napoletano, celebrato anche dal Boccaccio.

Da bella e povera lavandaia, Filippa ascese ai vertici del potere alla corte degli Angioini a Napoli, ma poi andò incontro ad una triste e misera fine.

Ipotesi, vicende di paese, aneddoti, storia locale si mescolano e si fondono in queste appassionate ricerche che rivisitano il passato, mantenendone viva la memoria nella speranza di fecondare il presente per progettare e costruire il futuro.
Sono in cantiere studi e ricerche su altre famiglie che contribuiranno a mettere insieme ulteriori tasselli della storia di Scisciano.

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