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Scrutatori sorteggiati? Il sindaco dice no

sabato 9 febbraio 2013, di Ida Genco


Da una parte una semplice richiesta, dall’altra il diniego del sindaco. Al centro una querelle sulla trasparenza. A sollevare il caso a Mariglianella il Movimento 5 Stelle. "la trasparenza è alla base di uan buona amministrazione", scrivono in una nota, "ma non di questa". Il Movimento aveva richiesto (con prot. 923 del 23/01/2013) al Sindaco, al Presidente del Consiglio e al Segretario Generale dell’Amministrazione Comunale di Mariglianella di procedere alla selezione degli scrutatori di seggio elettorale, presenti all’interno dell’Albo Unico Comunale, attraverso il metodo del sorteggio casuale in seduta pubblica. Una richiesta cui il sindaco, Felice Di Maiolo ha risposto così: “il sottoscritto nell’apprezzare la Vs iniziativa e condividendola pienamente sotto l’aspetto umano e sociale, è tenuto, tuttavia in qualità di amministratore a comunicarVi che le modalità di scelta degli scrutatori sono fissate dalla legge, che prevede che avvenga mediante nomina da parte della Commissione Elettorale Comunale….e non mediante sorteggio”. A questo punto però gli aderenti al Movimento di Grillo non ci stanno e replicano. "Perché il Sindaco non denuncia quelli dei comuni limitrofi come: Marigliano, Pomigliano d’Arco, Acerra, Portici, ed altri ancora, che hanno invece ritenuto opportuno accogliere la richiesta della scelta degli scrutatori attraverso il sorteggio casuale in seduta pubblica???
Perché non diciamo le cose come stanno? Il sindaco poteva tranquillamente nominare con sorteggio casuale in seduta pubblica". Per loro: "L’amministrazione si è fatta sfuggire l’ennesima occasione di dare un chiaro segnale di Trasparenza e pari opportunità a tutti i cittadini, rispondendo con un chiaro diniego alla nostra proposta di scelta degli scrutatori per le prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio con sorteggio casuale in seduta pubblica. Si potevano concordare dei criteri, quali, per esempio, titolo di studio e massima età, precedenza ai disoccupati, ecc. e poi procedere ad un sorteggio pubblico nella massima trasparenza, piuttosto che optare per la solita e squallida spartizione politica del numero degli scrutatori".

Ida Genco

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