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Sant’Anastasia, la Statale del Vesuvio, un’opera strategica incompiuta.

domenica 10 febbraio 2013, di Pino Pane


Il dibattito per capire cosa rallenta i lavori sulla strada Statale 268, la Statale del Vesuvio, si svolgerà giovedì 14 febbraio, nella sala consiliare del Municipio Sant’Anastasia. La Cgil e la Fillea :” ritenendo assolutamente improcrastinabile la ripresa dei lavori”, li spinge a sostenere lo svolgersi “della pubblica assemblea per richiedere e sostenere la ripresa dell’opera”. Un arteria nota per essere “via di fuga” per i tanti comuni che da essa vengono attraversati, e che dorrebbe essere utilizzata in caso di eruzione del Vesuvio per evacuare i territori a rischio, e che collega decine di comuni vesuviani, da Cercola ad Angri. Una Statale che nell’ultimo decennio è riuscita ad entrare nelle pagine di cronaca per il considerevole tasso di incidenti mortali, una strada ad alta percorrenza, ancora oggi ad una sola corsia nella maggior parte del suo percorso, priva di illuminazione, di piazzole di sosta e di corsie di emergenza, con ingressi e uscite pericolosi, una strada dicono gli uomini del sindacato “che più una via di salvezza, oggi è considerata una strada a forte rischio”. Una tematica importante, quella della prevenzione, per i comuni che rientrano nelle fasce a rischio della nota ‘zona rossa’, e che allo stesso tempo, con la mancata messa in sicurezza della Statale, fa si che siano toccati temi attuali come: crisi economica, occupazione. L’Assemblea sarà presieduta da Giovanni Sannino, segretario generale regionale della Fillea Cgil Campania, e introdotta da Giovanni Passaro della segreteria provinciale della Fillea di Napoli. Sarà presente e porterà i suoi saluti il Sindaco di S. Anastasia, Carmine Esposito, e parteciperanno i Sindaci dei Comuni interessati. Interverranno, infine, Antonio Marciano, Consigliere Regionale, Ciro Nappo, segretario generale della Fillea di Napoli, Gianni Nughes, della segreteria della CdLM di Napoli, Alfonso Viola, della segreteria regionale della Cgil Campania e Salvatore Velardi, responsabile Cgil della zona Vesuviana, ed è proprio Velardi ad affermare che “uno dei settori maggiormente esposti alla crisi economica, che il Paese sta attraversando, è senza alcun dubbio quello dell’edilizia, difatti alcune centinaia di lavoratori sono in cassa integrazione. L’Associazione dei Costruttori denuncia la perdita di 550 mila posti di lavoro e oltre 10 mila aziende fallite. Gli investimenti pubblici sono crollati del 70% dagli anni 90 ad oggi. Secondo i dati riportati l’edilizia da sempre stata un volano di crescita e di sviluppo rischia di assumere, nell’economia del nostro paese, un ruolo marginale, incapace di sostenere il superamento della dell’attuale fase di crisi, e le scelte compiute dagli ultimi governi hanno fortemente penalizzato il settore”. In merito alla strada del Vesuvio, per la quale sono già stati stanziati circa200 mila euro, Velardi afferma che “Il finanziamento è spendibile immediatamente, e le ultime modifiche apportate alla Zona Rossa rendono ancora più urgente l’opera. Purtroppo, anche quando vengono individuati i finanziamenti, quando non esistono vincoli legati al Patto di stabilità e quando i progetti esecutivi sono già disponibili il sistema pubblico non garantisce la ripresa dei lavori e la riapertura dei cantieri. Tutto ciò è ancora più grave quando si tratta di opere strategiche, non solo dal punto di vista infrastrutturale, ma anche da quello della sicurezza dei cittadini”.

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