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UNA RECENSIONE DI TERESA PETRARCA

La leggenda del pensiero

OPS! Era la caccia al tesoro in cui eri improvvisamente giunto? Era un sogno, no?

mercoledì 13 febbraio 2013


Improvvisamente, capita raramente, ma può capitare, mentre sei a mare di notte, con una bella tempesta, di essere fulminato, proprio tu, sì e che cavolo!, quel tiro di lancia ti ha preso, e ora? beh, e ora pazienza... rema.

Mentre se lì a invocare chi degli dei ti abbia abilmente colpito, impari a dire la tua prima parolaccia, caspiterina, non era mica la bocca mia che ha emesso quella voce... oh no, un altro pensiero incazzato, forse svegliato.

Arrivano i primi soccorsi, tu lì, mentre tenti di far finta di niente, sorpreso del miracolo accaduto, interessante non sei morto... qualcuno ti chiede a che ora è successo? Ti giri, (questa parola una volta la conoscevi) ora...ora invece non sai più prendere in mano un orologio e le lancette somigliano tanto alle tue frecce, eh sì, perché le tue lancie sono state recuperate, una piccola, una grande, come quelle del tuo orologio, una volta funzionava… a che ora? non sai più l’ora.

Non era solo una risata a salvarti dall’imbarazzo, piuttosto nascondevi perfino a te stesso il tuo senza tempo, il tuo senza spazio.

SEMBRAVA tutto così senza senso.

COSA ti dicesse ora il pensiero davvero era un mistero!

Che fare senza poterlo più fermare il pensiero?

Senza l’ora andavi, e tu imparavi a remare senza sapere la destinazione.

Sapevi del giorno e della notte e riuscivi a guardare il mondo e le loro parole assurde, ci stavi dentro al mare, avevi imparato a remare senza la geografia del futuro, senza girarti.

Ricordavi poco del fulmine, ma imparavi presto a dire tutte le posizioni di circumnavigazione, incredibile!, che mappe sconosciute!, d’improvviso le leggevi in tutte le lingue del mondo e quasi ci trovavi un filo, il tesoro.

OPS! Era la caccia al tesoro in cui eri improvvisamente giunto? Era un sogno, no?

Svegliatemi, o meglio no, lasciatemi, o no svegliatemi, o no lasciatemi, ben presto imparasti ad andarci quando desideravi... e le parolacce? E il pensiero? Ma che ne so!

Son solo il narratore di questo mezzo FULMINATO!

“Se il pensiero è sicuramente inefficace senza azione, l’azione senza pensiero lo è altrettanto”. Zygmunt Bauman.

di Teresa Petrarca - fonte: IL NERUDA SETTIMANALE SATIRICO

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