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Pazzia e Libertà a teatro con "’A voce ’e Masaniello"

La commedia del maestro commediografo e regista andrà in scena al teatro "Gloria" di Pomigliano D’Arco sabato 9 e domenica 10 marzo prossimi.

lunedì 18 febbraio 2013


La Bottega Teatrale " Cecconi " nasce a Nola il 10 settembre 1983, fondata dal commediografo regista Graziano Cecconi.

Il curriculum dell’associazione, che è un’associazione di volontariato iscritta al Forum Terzo Settore Agro Nolano, è vario e spazia dalle molteplici rappresentazioni in tutta la Campania, ma anche in Puglia, Basilicata e Calabria ai laboratori di recitazione e tecniche teatrali per minori a rischio nelle scuole di ogni ordine e grado.

Oggi, con la sua lunga esperienza, fa dell’arte teatrale motivo di dialogo tra le generazioni e riscoperta delle tradizioni.

L’ultima fatica dell’associazione, scritta dal presidente Cecconi, con le riflessioni poetiche di Francesco Spera, le stupende musiche del M° Luigi D’Arienzo, le splendide voci di Lello Ruzzo, Annabella Spinosa e Marianna Avella, la recitazione attenta di tutti i soci del’’associazione è la commedia storico-musicale <<‘A voce ‘e Masaniello>>.

Nella prima metà del ‘600 Napoli era precipitata in una gravissima crisi socio-economica, aggravata dall’assoggettamento alla corona di Spagna che, combattendo guerre sempre più dispendiose, esigeva da Napoli esosi balzelli.

La rivolta contro le tasse inique scoppiò in tutta la sua violenza al grido di “Viva il re di Spagna, mora il malgoverno” ed il motto dimostra la gran confusione regnante nel popolo, per il quale il re impersonava ancora la giustizia e i ricchi l’arbitrio.

Non fu una rivolta antispagnola, come vorrebbe la storiografia italiana dell’Ottocento, impregnata di retorica nazionalistica, ma un’insurrezione scaturita dalle miserevoli condizioni in cui versava il popolo.

La commedia del Cecconi sottolinea proprio questo aspetto, unendo sapientemente recitazione, poesia, canto e ballo, in due atti che fanno entrare lo spettatore in una macchina del tempo che li trasporta, magicamente, nella piazza della Chiesa del Carmine di Napoli del ‘600, facendo vivere gli odori, gli umori ed i suoni dell’epoca.

Una rivisitazione della famosa storia del pescatore rivoluzionario che prende alla gola, che colpisce il cuore e fa riflettere le menti.

Oggi ciò che resta di Masaniello e’ una lapide nella chiesa del Carmine, una statua nel chiostro ed una piazzetta a suo nome formata da un palazzone in cemento armato.

Interessante l’ipotesi di Ambrogio da Licata secondo cui i resti di Masaniello siano poco distanti dalla chiesa: nel porto a circa 10 metri di profondità proprio sotto un silos. Il mito di Masaniello attraverserà tutta l’Europa, dall’Inghilterra alla Polonia e sarà sempre sinonimo di libertà ed eguaglianza.

Quella libertà e quella eguaglianza conquistata con la Rivoluzione Francese.

Le prossime tappe della commedia sono previste sabato 9 e domenica 10 marzo al teatro Gloria di Pomigliano d’Arco.

Infohttps://www.facebook.com/groups/192898314082391/

’A voce ’e Masaniello

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