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Somma Vesuviana, spari contro le serrande dei commerciati, la città condanna l’accaduto

sabato 23 febbraio 2013


Somma Vesuviana. Scattano le prime reazioni ufficiali in città contro le intimidazioni di matrice camorristica subite da alcuni commercianti sommesi. A scendere in campo contro le pallottole conficcate nelle serrande di ben tra attività commerciali, sulle quali indagano solerti i carabinieri di Somma Vesuviana guidati dal comandante Raimondo Semprevivo, innanzitutto l’amministrazione comunale che, con un manifesto, ha espresso la sua posizione contro le intimidazioni: “In riferimento agli ultimi episodi di violenza verificatisi ai danni di alcuni esercenti della nostra città- recita il manifesto voluto da Allocca- condanna con forza qualsiasi forma di violenza ribadendo la propria solidarietà e vicinanza ai commercianti, bersaglio di attentati criminali, e invita tutti quelli che subiscono violenza a denunciarne l’accaduto. Il sindaco e l’amministrazione comunale- prosegue il documento- di fronte agli inquietanti episodi di chiara matrice intimidatoria condannano i vili attentato ad alcuni commercianti locali e invitano i cittadini a segnalare ogni notizia utile alle indagini poiché e solo con il convinto sostegno di tutti che si può collaborare nella lotta alla malavita organizzata”. Alle parole del centrodestra sommese hanno fatto la eco anche quelle di Mario Sodano, responsabile dell’Ascom, l’associazione dei commercianti sommesi. “Noi condanniamo con forza l’accaduto e ribadiamo la nostre solidarietà e vicinanza ai commercianti che l’altra notte hanno subito una vile vessazione. Inoltre- sottolinea Sodano- invitiamo tutti quelli che subiscono violenze a denunciarne l’ accaduto”.
Parole di condanna sono giunte anche dal movimento politico Onda Bianca: “L’episodio che condanniamo dimostra come non si debba abbassare mai la guardia contro la criminalità. L’episodio che condanniamo dimostra come non si debba abbassare mai la guardia contro la criminalità organizzata. Contro il malaffare bisogna costruire una rete forte tra i soggetti istituzionali, le associazioni e le forze della società civile affinché chi è vessato non si sia lasciato solo. Questo- concludono i giovani di Onda Bianca- è il momento di reagire ”

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