Home > Politica > Somma Vesuviana, dopo lo tsunami Grillo ci si chiede dei futuri assetti (...)

Somma Vesuviana, dopo lo tsunami Grillo ci si chiede dei futuri assetti politici cittadini

martedì 26 febbraio 2013


Somma Vesuviana. E adesso tutti a chiedersi quali riflessi avranno le lezioni politiche sulle prossime amministrative di primavera. Ovviamente è evidente che le dinamiche del voto tra le due elezioni siano in antitesi tra loro, con quelle nazionali basate sulla formazione del consenso verticale (televisioni, social network etc…), mentre quelle locali poggiati su di un consenso di tipo orizzontale (parentele, clientele, ma anche porta a porta etc…), ma l’onda d’urto rappresentata dal M5S non può non essere presa in considerazione dalla classe dirigente cittadina. E proprio quest’ultima nei prossimi giorni dovrà cominciare a sciogliere un bel po’ di riserve perché oramai 28 ed il 29 maggio, giorni in cui i sommesi rinnoveranno le cariche istituzionali elettive cittadine, non sono poi così lontani. Partiamo proprio dal M5S. Ha dei simpatizzanti, degli elettori e sta mettendo in piedi il movimento proprio in queste ore. Il successo nazionale evidentemente ha dato coraggio e fiducia ai militanti che hanno portato avanti il progetto. L’unico contraltare da porre ai grillini, secondo i più, sarebbero le liste civiche ed i movimenti che potrebbero attirare le simpatie di chi proprio non riesce più ad avvicinarsi ai partiti. Certo, sia le civiche che i movimenti sono composti da uomini e spesso le civiche hanno una propria radice ideologico-politica, ma il maquillage potrebbe servire a molti per evitare di finire nel calderone del pressapochismo e nell’incendio dell’anti-politica che sta divampando in tutta la nazione.
Dicevamo dei partiti. Sembrano esserne usciti tutti con le ossa rotte, anzi frantumate. Poi i risultati andrebbero analizzati secondo vari aspetti. Il primo riguarda le aspettative. Ed in questo caso sono andati male piuttosto tutti, senza esclusioni di sigla. Se analizzassimo invece i dati assoluti allora emergerebbe qualche sorpresa. L’Udc è andato malissimo, in linea con l’andazzo nazionale. Le 652 preferenze alla Camera (oltre mille in meno rispetto al 2008) sono cifre da incubo per il commissario cittadino Vincenzo Piccolo e per quello provinciale Carmine Mocerino che ora potrebbero guardare al ribasso anche le aspettative per le comunali, nonostante l’ottimismo per la lista forte messa in piedi dai dirigenti di via Aldo Moro. Male anche il Pd che qualche dirigente dava addirittura intorno ai 6mila voti, ma che in realtà ne ha preso poco più di 3mila in media tra Camera e Senato. Non so se sia un caso, ma cifre magre hanno accompagnato i democratici anche alle primarie ed alle parlamentarie. E questo forse dovrebbe far riflettere il segretario provinciale Gino Cimmino, che in casa sua non riesce a trovare la quadratura del cerchio (il partito risulta ancora spaccato). Tra l’altro c’è da sciogliere il nodo delle primarie e quello delle alleanze. Udc e Polis potrebbero far parte di un eventuale coalizione, mentre si potrebbe raffreddare la strada che porterebbe a Metodio (il quale ha intorno a sé la maggior parte dei movimenti cittadini). Il cartello Pd-Sel non ha brillato e al momento troppi scogli sembrano frenare un avvicinamento del candidato della sinistra sommese al centro. L’unico spiraglio potrebbe offrirlo un candidato alle primarie autorevole. Dall’altro lato c’è il Pdl locale ed in generale tutto il centrodestra. Anche qui c’è chi si dice soddisfatto e chi invece è rimasto perplesso per i risultati. I dati comunali parlano sì di un 35,95% pari a 6.635 voti alla Camera e 6.044 voti al Senato, ma se si confrontano con i dati passati (11.280 preferenze alla Camera e 9.803 al Senato nel 2008) ci si rende conto dell’emorragia di voti che ha accompagnato il Popolo delle Libertà locale. Tra le altre cose il Pdl proprio in Campania è andato molto bene rispetto ad altre regioni. A ciò va aggiunto che i berlusconiani dovranno sciogliere una volta e per tutte il nodo riguardante la contrapposizione tra il sindaco Raffaele Allocca ed il commissario cittadino Paola Raia. Partito unito o spaccato amministrative? Con Allocca è sicuro di correre Fli, anch’esso uscito male dalle elezioni con 524 voti. Al primo cittadino sembrerebbe aggregato anche Alleanza per Somma e Progetto Somma, mentre sono in stand-by i Riformisti sommesi, facenti capo ad Antonio Granato che avrebbero sostenuto il Pdl. Resta solitaria la corsa di Pasquale Piccolo per l’Aurora mentre sono da definire le posizioni dei Popolari per il Buongoverno e dei vari partiti, dalla Destra, il Mpa fino ai Fratelli d’Italia, passando per ciò che resta dell’Idv. Il tutto ovviamente tenendo conto di un astensionismo intorno al 30%. Ora i partiti sono raccolti a fare ammenda degli errori fin qui commessi e la speranza è che rimettano al centro delle proprie agende le tematiche care ai cittadini.Quest’ultimi ad oggi finiti in una sorta di cono d’ombra dal quale sono spuntati gli oltre 3mila voti dei grillini.

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.