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"Congelata" la Destra nasce un "Patto per Sant’Anastasia)

venerdì 1 marzo 2013, di Gabriella Bellini


Coerenza, problemi da affrontare, rispetto degli elettori, concetti che il consigliere comunale Mario Gifuni ripete da mesi come un mantra. Quelli che sembrano utopie irrealizzabili sono concretezza per l’esponente de la Destra che ha annunciato che la sezione anastasiana “congelerà” il simbolo e, non solo, che se il sindaco Carmine Esposito aprirà la giunta ad un esponente del Psi lui è pronto a dimettersi. Decisioni importanti che sono state affrontate nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta l’altra sera nel comitato elettorale. Dichiarazioni forti alla luce dell’ottimo risultato che il partito di Storace ha raggiunto in città, il 6,5% al fronte dell0 0,7% nazionale. “Ci siamo isolati dal partito per diversi motivi”, ha esordito il segretario della sezione Mario Abete, “dai vertici provinciali e regionali non abbiamo ottenuto il sostegno necessario, al contrario noi ci siamo impegnati intensamente. Ora creeremo un nuovo movimento ‘Patto per Sant’Anastasia’ ed il direttivo sarà formato da tanti giovani. Abbiamo tanti progetti da realizzare, vogliamo puntare al Parco come sviluppo economico e su proposta dell’avvocato Rosaria Fornaro a creare un città uno sportello antiracket per agevolare gli imprenditori e i cittadini che si sentissero vessati”. Gifuni e la Fornaro erano candidati alle Politiche, il primo al Senato e la seconda alla Camera, ed hanno ottenuto percentuali ragguardevoli. Eppure i dirigenti del partito hanno ignorato l’impegno della sezione anastasiana. “Dopo il voto nessuno ci ha contattato”, racconta con delusione Gifuni, “dimostrando scarsa considerazione di noi. Se tutti avessero ben operato nel loro territorio come noi abbiamo fatto a Sant’Anastasia la Destra non avrebbe preso percentuali così basse. Il consigliere regionale, Carlo Aveta, non ha fatto nessuna battaglia utile, interessandosi soltanto a questioni inerenti la caccia. Ecco i risultati”.
Ma il tema caldo in città ora resta quello della nomina del nuovo esecutivo. E su un punto almeno Gfuni è stato chiaro: “Non accetteremo la presenza in giunta di persone che non hanno partecipato alla campagna elettorale del 2010. Non avanzeremo nessuna pretesa, abbiamo dimostrato che a noi ci stanno a cuore i problemi della gente. Quello che posso dire fin d’ora è che se Carmine Capuano (Psi, ndr) o qualcuno a lui riconducibile dovesse essere nominato assessore mi dimetterò per cominciare dal consiglio comunale una battaglia di moralizzazione della vita politica della città”.
Gabriella Bellini

nella foto mario gifuni e mario abete

Messaggi

  • In una nota stampa Carlo Aveta, consigliere regionale e segretario campano de La Destra afferma: «Da Gifuni solo inesattezze. Vada pure per la sua strada, a Sant’Anastasia La Destra continuerà ad essere rappresentata dall’avvocato Fornaro».
    “Il consigliere comunale di Sant’Anastasia Gifuni afferma inesattezze perché in questi due anni e mezzo non mi sono interessato solo della legge sulla caccia, anzi ho presentato ben tredici proposte di legge come unico firmatario e cinque insieme ad altri colleghi. Spesso le proposte di Gifuni non sono state prese in considerazione perché irrealizzabili poiché in contrasto con norme nazionali o prive di fondamento giuridico. Si può fare il consigliere comunale senza avere cognizione di causa mentre quando si parla di norme la faccenda diventa più seria.
    Gifuni si è distinto in questi anni, più che per la proposta politica, per la ‘richiesta’ ed oggi abbandona la nave per primo ed unico in tutta la provincia di Napoli, farfugliando soltanto invettive. Vada pure per la sua strada, a Sant’Anastasia La Destra continuerà ad essere validamente rappresentata dall’avvocato Rosaria Fornaro, prima dei non eletti al Consiglio Regionale”. Lo dichiara Carlo Aveta, consigliere regionale e segretario campano de La Destra, replicando alle affermazioni del consigliere comunale di Sant’Anastasia Mario Gifuni.

  • Il moralizzatore anastasiano continuerà la sua battaglia a favore dell’illegalità, delle case abusive negli alvei, a favore degli sversamenti vari nei citati alvei, a favore dei condoni in tutti i casi e di tutti tipi. Questa battaglia moralizzatrice sarà condotta da solo con tutti i panzaruttari, visto che neanche nella destra lo seguono e sarà conclusa con la rimozione della zona rossa, definitivamente, e con lo spostaemnto del vesuvio più a sud, verso Salerno. Infine, le strade cambiaranno denominazione, e a posto di giustino Fortunato e monsignor Romero ci saranno Via benito, Via Rachele.

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