Home > Politica > Somma Vesuviana, va in scena la "Rivoluzione gentile" di Lorenzo (...)

Somma Vesuviana, va in scena la "Rivoluzione gentile" di Lorenzo Metodio

domenica 3 marzo 2013


Somma Vesuviana. “Una Rivoluzione gentile rivolta soprattutto alla società civile per cambiare alla radice Somma Vesuviana”. Rilancia la sua candidatura a sindaco il giovane Lorenzo Metodio che sta raccogliendo intorno a sé la sinistra ed i movimenti cittadini impegnati negli ultimi anni in battaglie civiche come quelle per il referendum sull’acqua o per restituire il Castello D’Alagno ai cittadini. Naturalmente l’intervista non può che cominciare con lo tsunami M5S che si è abbattuto sull’Italia e che a Somma Vesuviana ha raccolto la bellezza di oltre 3mila voti alle politiche.

Lorenzo, riflettiamo sul dato delle urne che ha portato all’anno zero un intero sistema politico?
Non vorrei sembrare retorico, ma è sotto gli occhi di tutti che i partiti tradizionali hanno perso milioni di voti ed l’intero sistema politico è stato bocciato. Ed i primi responsabili sono gli stessi partiti che sono diventati col tempo auto-referenziali senza dar peso specifico a quella delega in bianco che i cittadini puntualmente mettono nelle loro mani.

Al di là del risultato delle politiche, in primavera si vota anche a Somma Vesuviana. A che punto è la famigerata “alternativa al centrodestra di Allocca” ? E davvero le primarie, lo scoglio sul quale si sta fossilizzando il Pd, possono essere la panacea contro l’antipolitica?
Parto dalla seconda domanda. Il dato nazionale l’ha detto incontrovertibilmente: le primarie non risolvono i problemi che oggi affliggono la politica, anche perché non sempre vince il candidato migliore. Ciò non significa che non vorremmo le primarie, anzi, siamo stati proprio noi a chiederle in tempi non sospetti. Il problema è che esse debbono essere sostenute da una progettualità, altrimenti diventato un mero esercizio vuoto e didattico. E al momento una progettualità non la vedo nei partiti e movimenti che si pongono in alternativa ad Allocca. Io sono molto deluso dall’atteggiamento della politica cittadina. Tre mesi fa abbiamo fatto la nostra proposta e dall’altra parte, l’unica risposta che abbiamo avuta è stata solo quella di fare un passo indietro da parte nostra.

E lei sarebbe disposto a fare un passo indietro?
Per fare un passo indietro ci dovrebbe essere qualcuno che ci presenti una progettualità che tenga conto di due fattori: una visione di una città diversa da com’è adesso ed un segno tangibile di discontinuità, negli uomini e nelle sigle, con l’amministrazione Allocca. Ed in questo momento nessuno ci ha prospettato né l’una tantomeno l’altra ipotesi. Chi mi sostiene è convinto che dobbiamo andare avanti di fronte al tatticismo e all’immobilismo di una parte politica delle città. Purtroppo ci sono partiti, come il Pd, che continua a non esporsi, a non prendere una posizione su ciò che vuole fare della nostra città. Noi abbiamo avviato in questi mesi un confronto serio con la società civile. Abbiamo messo in piedi delle campagne d’ascolto e ci stiamo rendendo conto, come già immaginavamo, che i problemi dei cittadini sono seri e soprattutto complessi. Io non scendo a compromessi, soprattutto se sono al ribasso rispetto alle tematiche che stanno a cuore ai nostri cittadini.

Quindi, a conti fatti, resta nettamente in vantaggio il centrodestra di Allocca in città?
Allocca è sempre in vantaggio, anche se le urne delle politiche l’hanno clamorosamente punito portandolo a dimezzare i voti rispetto al 2008. Ma per le amministrative il discorso potrebbe cambiare. I “marciapiedi elettorali”, “l’illuminazione di propaganda” , i diritti dei cittadini fatti passare per favori, pongono,purtroppo, Allocca in una posizione di superiorità elettorale in questo momento. Questa è un’amministrazione che si è distinta per il clientelismo e per il familismo diffuso. L’ultimo in ordine di tempo riguarda la vincita del concorso pubblico da istruttore amministrative al comune di Somma Vesuviana da parte della nipote del primo cittadino. Tra l’altro questa ragazza già era nello staff del sindaco. E’ una cosa che ritengo vergognosa. Ed anche il silenzio dell’opposizione, che comunque in questi cinque anni ha fatto poco o nulla, mi fa riflettere.

Però è innegabile che abbia vinto un concorso pubblico?
Certo, io non ce l’ho con lei, ma in politica esistono ragioni di opportunità. E se la nipote di un sindaco, che già lavora nel suo staff, vince un concorso pubblico, getta una croce pesante sulla fiducia che i cittadini hanno nei confronti dei loro rappresentanti. In questo momento il sindaco poteva evitarsela questa cosa.

Chiudiamo con un caso che sta destando scalpore in città: la lottizzazione dei posti da scrutatore da parte dei consiglieri comunali. I giovani sommesi hanno proposto di tornare al sorteggio. Voi cosa proponete?
Noi sosteniamo la lettera apparsa sul vostro sito (http://www.laprovinciaonline.info/Somma-Vesuviana-i-giovani-scrivono.html n.d.r.) ed inoltre sappiamo che l’opposizione vorrebbe portare l’argomento nel prossimo consiglio comunale. Noi vorremmo che i posti da scrutatori venissero affidati a chi ne ha bisogno sul modello utilizzato dalla città di Milano. I tempi tecnici ci sono e la politica cittadina farebbe bene ad intervenire di fronte a questa ingiustizia.

Messaggi

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.