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Somma vesuviana – In due in cella per spaccio di cocaina.

lunedì 4 marzo 2013, di La redazione


Spaccio di cocaina in città: sbaragliate due piazze atte alla vendita di stupefacenti nel comune del Vesuviano. A finire in cella Francesco Ioia, 39 enne, e Fabio Civetta, 32 enne, entrambi di Somma Vesuviana. I due spacciatori, in due piazze diverse del comune, gestivano il mercato della droga. I due “droga shop” ambulanti erano da tempo entrati nelle attenzioni degli uomini della Benemerita, che avevano avviato attività d’indagine. E’ cosi che ore di osservazione, pedinamento e controllo, hanno concesso in questo fine settimana ai carabinieri dell’Aliquota operativa di Castello di Cisterna, di compiere i due arresti. I militari hanno sorpreso Francesco Ioia, già noto alle forze dell’ordine, mentre ‘consegnava’ stupefacenti ad un acquirente. Al momento dell’arresto nelle ‘grane’ è finito anche il compratore, segnalato dai carabinieri quale assuntore di sostanze stupefacenti, al Prefetto di Napoli. Bloccato dai militari a consegna avvenuta, il 39 enne è stato sottoposto a perquisizione personale, nel corso della quale gli sono stati rinvenuti e sequestrati 5 grammi di cocaina, suddivisa in dosi ‘pronte’ per lo smercio. Nelle sue tasche i militari hanno trovato anche 235 euro, considerato provento dell’attività illecita. Nella stessa attività d’indagine, i militari della Radio mobile hanno messo le manette anche a Civetta, anche egli da tempo controllato e pedinato, che a dispetto di Ioia è incensurato, ma ritenuto dagli uomini dell’Arma ‘implicato’ nella gestione del mercato di droga a Somma Vesuviana. Difatti, a seguito una attenta perquisizione, personale e poi domiciliare, i militari del’Arma hanno rinvenuto e sequestrato nella casa del Civetta circa 15 grammi di cocaina, e la somma di 100 euro, ritenuto provento dell’attività illecita. I militari di Castello di Cisterna, eseguendo i due arresti, hanno ‘bloccato’ due piazze atte alla vendita di stupefacenti, dove l’intenso passaggio di auto aveva acceso loro il sospetto. Entrambi gli arrestati, gravati dalla stessa accusa di “detenzione e spaccio”, sono cosi stati tradotti dai militari presso le celle del penitenziario di Poggioreale Napoli.

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