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Sant’Anastasia – La Regione Campania stanzia 50 mila euro per il raddoppio della S.S. del Vesuvio.

lunedì 4 marzo 2013, di Maria Beneduce


Prende il via il “Piano sicurezza” sulla famigerata “strada della morte”, la 268 del Vesuvio. Segnaletica, spartitraffico, illuminazione, autovelox e controlli costanti sulla ‘pericolosa’ della tratta Napoli – Angri, raccolgono l’entusiasmo dell’amministrazione locale con lo stanziamento regionale di 50 mila euro per l’atteso ‘raddoppio’ delle corsie. “Abbiamo predisposto un piano‘tecnico’su sollecitazione del Prefetto”, dice il sindaco di Sant’Anastasia, Carmine Esposito. All’indomani del tragico impatto avvenuto domenica 11 febbraio sulla Strada statale del Vesuvio, e che ha contato quattro morti in sette giorni, per tre dei quali il decesso fu immediatamente consecutivo all’impatto, il sindaco di Sant’Anastasia, Carmine Esposito, minacciò l’intenzione di chiudere gli svincolo anastasiani, ed inviò una lettera al Prefetto di Napoli per avviare un tavolo di lavoro che offrisse garanzie di ‘sicurezza’ su quella strada. Restano ancora chiusi gli svincoli di Ottaviano, serrati lo scorso 14 febbraio, su richiesta della Procura per lo svolgersi di perizie tecniche, e che potrebbero riaprire nell’arco di 60 giorni. Aldo, Giovanni, Enrico e Salvatore, questi i nomi delle ultime quattro vittime della Statale, ed è in nome loro e delle altre centinaia di vittime che su quella strada hanno perso la vita, “ ricordare” le vittime è per tanti tenere in auge l’attenzione sulla pericolosità della 268. Da quel tavolo di discussioni chiesto da Esposito, a distanza di pochi giorni se ne è tenuto un secondo, lo scorso 19 febbraio, nel corso del quale la ‘relazione’ anastasiana sulla sicurezza della 268 (presenti: vice Prefetto D’Arienzo, il comandante della Polstrada di Napoli, gli ingegneri dell’Anas, il comandate della Compagnia di Castello di Cisterna, la municipale dei comuni attraversati dalla 268) offrì accorgimenti per rendere la strada meno rischiosa. A 10 giorni dal tavolo in Prefettura il piano parte, con l’istallazione di rilevatori di velocità (autovelox). Nella relazione della municipale locale si legge:” la polizia municipale sarà impegnata in controlli due volte a settimana”. Il provvedimento, che vedrà anche l’istallazione di un autovelox fisso sulla tratta di competenza, è partito mercoledì con la presenza di pattuglie sulla Statale, sulla quale ci saranno anche Guardia di Finanza e Polizia provinciale. Il circuito controlli ‘avviato’ vede la soddisfazione del primo cittadino anastasiano. “La mia protesta e le nostre richieste non sono cadute nel vuoto. Abbiamo predisposto un piano tecnico su sollecitazione del Prefetto,che si è mostrato sensibile al problema, sulla messa in sicurezza della strada. Segnaletica, spartitraffico, illuminazione, autovelox e soprattutto la presenza continua e costante delle forze dell’ordine, Vigili compresi sulla Statale danno cosi l’avvio del piano ‘sicurezza’”. Grande entusiasmo per il traguardo raggiunto dall’amministratore di Palazzo “Siano” nell’annunciare che “La Regione Campania ha sbloccato circa 50 milioni di euro per il raddoppio della strada che è l’unico modo vero e definitivo per risolvere il problema della sicurezza”. La questione 268 e la sua ‘pericolosità’ hanno però, sollecitato l’appello al sindaco del “Gruppo Laico Interdiocesano del Sabato Sera”, che si riunisce dai padri domenicani di Madonna dell’Arco. “A quando la totale sicurezza, il breve tratto di competenza comunale tra Via Larga e lo svincolo Anas già costruito sulla 268 del Vesuvio?”. Il sollecito di riapertura dello svincolo mai aperto ma esistente, concederebbe a Madonna dell’Arco uno svincolo di uscita, ”un’apertura quella di via Larga, che potrebbe essere un provvedimento utile alla sicurezza”, per il gruppo laico, “e che attente da anni, pur essendo funzionale. Pertanto al sindaco in carica, vista la sua grande disponibilità sul problema, chiediamo se sarà messo, e quando, in totale sicurezza il breve tratto di competenza comunale: utile, urgente ,incompleta e pericolosa, tra Via Larga e lo svincolo Anas, già costruito a regola d’arte e funzionale, sulla 268/Vesuvio?”

Pubblicato su "Cronache di Napoli"

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