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Presentazione libro di Maria Teresa Infante

Lo scorso 2 marzo, presso l’auditorium teatro “G. Verdi” di San Severo – FG – è stata presentata la silloge poetica “Quando parlerai di me” della poetessa Maria Teresa Infante.

venerdì 8 marzo 2013, di Mauro Romano


Lo scorso 2 marzo, presso l’auditorium teatro “G. Verdi” di San Severo – FG – è stata presentata la silloge poetica “Quando parlerai di me” della poetessa Maria Teresa Infante.

Per l’autrice foggiana si è trattato della realizzazione di un sogno. Una soddisfazione indescrivibile per le tante testimonianze di affetto e stima che le sono state tributate. Un successo incredibile, anche se non inaspettato, poiché, la cas editrice dell’opera, le ha comunicato che la silloge è risultata, nel mese di febbraio, tra le più vendute del catalogo.

A declamare le sue poesie TONIA D’ANGELO, MASSIMO SENTINELLA, entrambi attori teatrali;
MASSIMO MASSA , poeta; CARMINE D’AGOSTINO, regista e autore di testi teatrali; il sindaco
i GIANFRANCO SAVINO e l’assessore alla cultura la DOTT. CICERALE.

La serata, che ha annoverata la presenza di numerosissimi intervenuti, è stata allietata a meraviglia dai due pianisti LUCA e FABIO MASSA, figli di MASSIMO, amministratore del sito web con cui Maria Teresa Infante collabora, facendo parte della Redazione :www.oceanonellanima.it, il sito letterario dove ogni poeta può postare le proprie poesie, con l’inserimento del profilo personale, e tanto altro ancora!

Di Maria Teresa Infante riportiamo, di seguito, tre liriche estratte dalla sua pubblicazione:

DIGNITA’

Ho sciolto lacrime legate ai sentimenti
le ho rese libere, lasciate in mezzo ai campi,
tra zolle e sassi hanno trovato pace
e chiuso gli occhi si sono addormentate.

Se arrivo a giugno spalanco i miei granai
”Venite donne! Portate i figli vostri”
che le mie braccia ricolme di covoni
hanno il sapore e i graffi della terra:
la dignità si miete senza falce.

Venite donne: ho aperto i miei granai.

Maria Teresa Infante
@ tutti i diritti riservati

LEI

Stringeva un pugno chiuso e il suo dolore
e tra le unghie la rabbia e una ferita
e solo un livido, sulla sua pelle bianca
che traditore, rideva alle sue spalle.

Ed ha scalato monti di cristallo
e attraversato campi di sterpaglie
e dal suo pugno aperto sull’asfalto
cadevan perle perché nascesse un cuore.

Ma il suo vagare stanco e il suo tormento
gli negheranno brezze e spume al vento
e quando falco ruberà l’ali al tempo
sarà carezza e un soffio tra le nebbie.

E il suo vagare diventerà dimora.

Maria Teresa Infante
@ tutti i diritti riservati

SCHEGGE DI PIOGGIA

Piove
sui miei cent’anni
e su quel poster
dove c’è sempre il sole.
Piove
tra le mie labbra
e sulla goccia
che scivola sui vetri.
Piove
sul cielo terso
e sul bagnato
che annega i sentimenti.
Piove
sulla pozzanghera
tra un marciapiede
e il ghigno di un sagrato.
Piove
sulla mia strada
tra un cornicione
e un ramo di cemento

e questa pelle
pudica abbassa il mento,
si è messa a nudo
ed ora ha freddo dentro
e sotto un manto di nuvole pervinca
cerca riparo tra pergole d’argilla.

Maria Teresa Infante
@ tutti i diritti riservati.

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