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Sodano: "No all’ordinanza di Prodi sull’inceneritore di Acerra"

mercoledì 5 marzo 2008, di Mina Spadaro


ROMA. Il presidente della commissione ambiente al senato Tommaso Sodano (Sinistra Arcobaleno) attacca un’ordinanza emanata dall’uscente presidente del consiglio, Romano Prodi. Tale ordinanza stabilisce che, per superare l’emergenza rifiuti in Campania potranno essere bruciate nell’inceneritore di Acerra le ecoballe attualmente prodotte negli impianti di Cdr, che non sono a norma. “Chiedo ai cosiddetti ambientalisti del Pd, e allo stesso Veltroni, se le popolazioni devono dire di sì anche a questa ultima imposizione” afferma Sodano. “Bruciando quelle eco balle in deroga alla legge – continua – tutti i composti nocivi aumenteranno compromettendo le acque, il suolo, l’aria che la gente respira. Tutto ciò viene contrabbandato come misura per risolvere l’emergenza, esattamente come la concessione dei Cip6 all’inceneritore, anche quello in deroga alla legge”. Il presidente chiede a Prodi di ritirare la nuova ordinanza su Acerra, convinto, tra l’altro, che “la costruzione dell’inceneritore non influisce sull’emergenza attuale, e deve piuttosto essere considerato come un regalo non solo a chi si aggiudicherà la gara per la costruzione dell’inceneritore stesso, ma anche alla Impregilo che potrebbe vedere la sua posizione e le responsabilità del disastro prodotto in Campania, alleggerite in sede di processo”.

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