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Centro Commerciale Naturale di Cava de’ Tirreni, presentati i progetti vincitori del contest per l’arredo urbano.

domenica 10 marzo 2013, di La redazione


CAVA DE’ TIRRENI. Cestini portarifiuti realizzati in acciaio cor-ten e supporti per bacheche digitali, e non, di diversa tipologia di metallo a seconda dell’ubicazione: sono gli elementi alla base del successo dell’idea progettuale dell’arch. Silvia Macchioni, vincitrice del concorso di idee per la progettazione di elementi di arredo urbano nel perimetro del Centro Commerciale Naturale di Cava de’ Tirreni (Sa). Stamani al Palazzo di Città metelliano la presentazione dei lavori classificatisi ai primi tre posti.
Il Sindaco Marco Galdi: «Prende finalmente corpo l’identità del nostro centro storico»

Svelato il nuovo arredo urbano del Centro Commerciale Naturale di Cava de’ Tirreni (Sa). Si è tenuta questa mattina, mercoledì 6 marzo, presso il Palazzo di Città metelliano, la cerimonia di presentazione dei progetti vincitori del concorso di idee per la progettazione di elementi di arredo urbano nel perimetro del CCN. Sono intervenuti il Sindaco Marco Galdi, l’arch. Luigi Collazzo (Presidente della Commissione giudicatrice, nonché Dirigente del V Settore – Governo del Territorio) e Carmine D’Alessio, Amministratore della MTN Company Srl, agenzia responsabile della comunicazione del CCN.

Finalizzato alla realizzazione di cestini portarifiuti e supporti per bacheche digitali, e non, a scopo promozionale ed informativo da porre nell’area perimetrale del CCN, il contest è stato vinto dall’arch. modenese Silvia Macchioni (punteggio 60.90), mentre gli architetti partenopei Emilia Capasso e Cervo Anna Rachele si sono classificati rispettivamente al secondo ed al terzo posto, con un punteggio complessivo pari a 55.30 e 50.70. La graduatoria definitiva comprende altresì gli architetti: Fabio Mosca (punteggio 47.00), Valeria Miele (punteggio 45.70), Fiorella Ciccarelli (punteggio 40.30) e Marianna Langella e Domenico Enrico Canonico (punteggio 30.28).

«Sono molto soddisfatto del lavoro portato avanti dalla Commissione giudicatrice – ha esordito il Sindaco Galdi – ma anche e soprattutto dei progetti pervenutici dai professionisti in gara. Con l’avvio delle attività per l’arredo urbano ed il completamento dei lavori di “Borgo in luce” prenderà finalmente corpo l’identità del centro storico, e non solo, di Cava de’ Tirreni, che già molta strada sta facendo fuori regione anche grazie alle iniziative messe in campo dal Consorzio per il Centro Commerciale Naturale».

«Il nostro obiettivo – ha dichiarato Carmine D’Alessio – è quello di realizzare un’unica “linea” nella comunicazione verso l’esterno, che vada a caratterizzare sia le iniziative teatrali, musicali e/o commerciali realizzate dagli aderenti al Consorzio che gli strumenti utilizzati per la pubblica informazione, quali appunto i cestini portarifiuti e le bacheche digitali».
Ed ora ad essere messo in campo sarà il progetto dell’arch. modenese Silvia Macchioni, alla quale andranno anche i 3.000 euro previsti dal montepremi finale (gli architetti Emilia Capasso e Cervo Anna Rachele “incasseranno” 1.000 euro a testa). Nello specifico, 80 saranno i cestini e 8 le bacheche digitali che verranno collocate lungo l’area perimetrale del Centro Commerciale Naturale di Cava de’ Tirreni, mentre a breve - come indicato dal Sindaco Marco Galdi – sarà indetto un bando di gara per la copertura del centro cittadino con linea wireless. A questi elementi di arredo urbano dovrebbe poi aggiungersi anche la segnaletica per indicare i vari punti vendita situati nelle traverse prospicienti il borgo porticato. Anche se qui la condicio sine qua non è rappresentata dalla necessaria e propedeutica modifica al regolamento comunale per l’installazione di segnaletica all’interno del centro storico cittadino.
A decretare il successo del lavoro presentato dall’arch. Silvia Macchioni – come confermato dall’arch. Luigi Collazzo, Presidente della Commissione giudicatrice – sono stati gli «aspetti giovanili ed innovativi» degli elementi di arredo urbano progettati. Nello specifico dei cestini portarifiuti, comprensivi di posacenere e realizzati in metallo, in particolare acciaio cor-ten (scelto per il suo caratteristico color ruggine e per la sua nota resistenza agli agenti atmosferici), l’idea progettuale ha preso a riferimento il sacchetto per lo shopping già in uso all’interno del Centro Commerciale Naturale. E questo perché la base allargata permette maggiore stabilità, mentre l’imboccatura leggermente piegata consente l’inserimento dei rifiuti e vieta quello di materiali ingombranti. Come per i sacchetti per lo shopping, tali cestini presentano inoltre una naturale predisposizione per la comunicazione di messaggi pubblicitari, grazie alla presenza di superfici piane. Il logo del Comune e del CCN sono, infatti, inseriti in modo da essere visibili senza impedire altre eventuali inserzioni pubblicitarie, che possono costituire un valido strumento di rientro economico.
Per i supporti delle bacheche digitali, invece, il motivo ispiratore è stato rappresentato dal delicato movimento impresso dal vento (con implicito riferimento al Borgo Scacciaventi) alle lenzuola stese ad asciugare o agli striscioni che recano messaggi allo stadio: un supporto esile, leggero, per comunicare le informazioni più disparate. E come per il cestino, anche in questo caso il materiale scelto è stato il metallo, sia esso cor-ten per le zone più antiche e prestigiose o acciaio zincato e verniciato per le zone periferiche, le aree di sosta e gli spazi verdi. Il supporto, previsto in un formato unico di dimensioni 150x20x240 cm, potrà alloggiare display Lcd di diverse misure (da 46” a 70”) o manifesti nel formato standard 100x140 mm. La versione per manifesti potrà essere accessoriata con illuminazione a led alimentata da celle fotovoltaiche di piccolo formato inserite in sommità, con l’inverter e la batteria che saranno alloggiati nella parte inferiore del supporto. La versione per bacheche digitali, invece, sarà integrata con pellicola antiriflesso per offrire le massime performance di leggibilità e con griglie di aerazione per evitare il surriscaldamento dei congegni elettronici.

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