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PRESENTAZIONE LIBRO DI POESIE

"A poetessa Naif" Maria Nunzia Panico Borrelli a Pollena

Venerdì 15 Marzo prossimo, alle ore 18,30 presso il “Club degli Artisti” - sito in Pollena Trocchia, Corso Umberto 17 - si terrà la Presentazione del libro "’A Poetessa Naif" di Maria Nunzia Panico Borrelli.

martedì 12 marzo 2013, di Mauro Romano


Venerdì 15 Marzo prossimo, alle ore 18,30 presso il “Club degli Artisti” - sito in Pollena Trocchia, Corso Umberto 17 - si terrà la Presentazione del libro "’A Poetessa Naif" di Maria Nunzia Panico Borrelli.

Si prospetta una serata all’insegna del divertimento poiché, oltre che a conoscere il libro e l’Autrice, previo la declamazione di tante sue poesie, vi sarà l’intervento di tanti amici della scrittrice e del ‘centro’. Sono previsti, inoltre, momenti musicali ed altri riservati al ballo, con l’immancabile sorpresa finale quale ‘ciliegina sulla torta’ per i presenti, che ci si augura tantissimi, tra amici/artisti dell’autrice e tra coloro che amano la poesia e l’arte in generale.
A tal proposito Maria Nunzia ha le idee chiare: “Si avvicina la data del ‘mio evento’”, dice col giusto orgoglio di autrice e con la comprensibile eccitazione di chi presenta in bella veste la sua opera prima. “In questa grande occasione per me speciale, voglio avere vicino tante persone, e non solo per far numero, ma perché condividano la mia gioia e la mia soddisfazione. Quindi sarà un piacere essere insieme a chi mi stima e a cui sono affezionata, anche se alcuni di essi li conosco solo virtualmente. In ogni caso sarò onorata di stringere la mano a tutti”.
“Ringrazio anticipatamente quanti vorranno esserci - prosegue ‘a poetessa “naif”- promettendo che non si annoieranno di certo. Incrocio le dita affinché sia davvero un bell’incontro nel segno dell’Arte, della Cultura, così come avviene sempre nel “Salotto” di Carmen Percontra, del direttore del “Club House Artisti” di Pollena Trocchia (NA), nella persona di Nello Vollono, nonché per la favolosa presentazione affidata all’inimitabile Ralph Stringile e dei tanti amici che verranno ad allietarci con le loro performance artistico/letterarie … che lasciano il segno ovunque vengono invitati. Un abbraccio sincero col mio cuore a tutti voi. kisses! Vi aspetto venerdì”.

Nella poesia di Maria Nunzia Panico Borrelli riscontriamo il ‘parlare di tutti i giorni’ attraverso uno stile personale che si cala in ogni situazione della sua frenetica esistenza, sempre col cuore in mano. Non entriamo nel merito dello scrivere in ‘lingua napoletana’ perché non ne abbiamo cultura.

Il suo carattere di ‘giocherellona’ le consente di porsi dinanzi al mondo che la circonda in modo allegra e disponibile a qualsiasi forma di scambio di opinioni, idee, pareri … magari non pretendendo dagli altri la sua stessa ‘esplosività’, ma comunque esigendo uno spirito cordiale e senza falsità, per attenuare le brutture della vita e del mondo che ci circonda.

Significativa la sua affermazione: “Beh non si è mai arrivati ... ricorda ... che la vita è un percorso leggero se si cammina a piccoli passi ... correre non porta a niente”.

Con nobiltà d’animo affronta senza indugi questi “tempi” di crisi di valori, di sentimenti … osteggiando chi è alla ricerca di false convinzioni. Lo fa senza estraniarsi dalla poesia, che tiene sempre legata al filo della realtà, anche se spesso amara, difficoltosa, a tratti crudele … per le sue infinite sfaccettature negative.

Ed è così che si rifugia volentieri nei valori della famiglia: “E’ ‘na vera comunita’ ’e pircio’ s’adda’ sape’ sta’!”, nel senso che ognuno deve fare la propria parte. Fa sua la nostalgia per la Napoli di una volta: “Ca t’è pigliave ’e core turisti ca tè venivano ’a visita’... ’e nun vulevano cchiu’ parti’” … augurandosi che possa “.. riturna’ ’a chilli tiempi lla’ ... quanno nc’è steve ’a genta bbona ... ca tè amavano cu passione!”

Oppure il dolore per le calamità naturali per le quali “Nuje disgraziati umani ... sapimme sulo ca nc’è sta dulore, morte, distruzioni...” rammaricandosi altresì per il dolore e la disperazione che provoca la gente “po’ facimme cose ca nun s’avessena ffa ... se mettene bombe” facendo autocritica “chi simme nuje pè elimina’ na’ vita....” nella speranza che anche i malviventi facessero il ‘mea culpa’.

Diventa intimistica, poi, come per esempio nella dedica a Mimmo Corrado, scomparso in giovane età: “… te ne si ghiuto senza na ragione... sulo pecche’ vuluto ’a chillo Ddio ca tu... tanto tenive devozione!”. … e nostalgica: “’O compleanno è n’evento ca tè piglia tutto ll’anno ... vene passa ’e se ne va’... tè lassa ’a vocca doce si ... ma pò t’accuorge ca passano ll’anne ...”.

Ma anche tant’altro è presente nei versi della Panico Borrelli che scopriremo nella ‘magica’ serata. La poesia di Maria Nunzia é prolifica, incontenibile, dirompente, attuale. Uno ‘spaccato’ di Napoli e della napoletanità! E’ “cronaca quotidiana” che dell’autrice ne riflette il carattere, le esperienze di vita, la cultura, le frenesie … in parole povere, il ‘furore artistico e caratteriale’. D’incoraggiamenti mostra di non aver bisogno. Ed allora, lasciamola fare … e vedrete che non smetterà mai di sorprenderci.

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