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Sant’Anastasia – La compagnia teatrale “Giocondi” presenta “E fu Parasceve”.

venerdì 15 marzo 2013, di Maria Beneduce


Sant’Anastasia, La compagnia Teatrale “I Giocondi” alza il sipario su “E fu Parasceve”. Lo spettacolo, voluto dai Padri Domenicani del Santuario di Madonna dell’Arco e patrocinato dal Comune di Sant’Anastasia, andrà in scena domani sabato 16 marzo alle ore 20, presso la Sala Capitolare nel chiostro del Santuario di Madonna dell’Arco. “E fu Parasceve” è uno dei momenti di riflessione e intrattenimento voluti dalla comunità dei Padri Domenicani, con il patrocino morale del Comune di Sant’Anastasia, come percorso che conduce al periodo della Pasqua. La regia dello spettacolo teatrale è di Luigi De Simone, un opera di intense emozioni , un lavoro che nasce da una domanda, “dopo la crocifissione, dove si possono essere rifugiati gli apostoli?”. E la nascita di pensieri e supposizioni, di confronti, aspettative e numerose interrogazioni sul triennio di vita che gli apostoli hanno trascorso con il maestro. “Un lavoro, questo, che ho avuto modo di approfondire con i miei ragazzi nei momenti di laboratorio teatrale -. afferma il regista , Luigi De Simone – un progetto dove i giovani attori hanno dovuto cercare di far fruire in una forma artistica tutti i sentimenti che l’opera ha saputo suscitare in loro, e trasmetterli al pubblico. Abbiamo creato numerosi e positivi momenti di aggregazione con questi giovani, creando discorsi e dibattiti su numerosi temi che hanno spaziato dalla religione alla psicologia e con un forte strumento, - continua De Simone - quello fornito dai temi pedagogici, sviluppando una vera e propria azione culturale”. L’associazione culturale e teatrale “Giocondi” da oltre un tentennio, conta circa 30 persone, oltre quelli che si avvicinano solo per determinati progetti ( Presepe ndr) ed opera non solo sul territorio di Sant’Anastasia, da dove è nata, riuscendo ad affermarsi anche fuori dalla Campania, con spettacoli come il musical “Francesco è”, il noto “Presepe Vivente”, che come avviene ormai da trentuno anni, ripropone nel antico borgo “Sant’Antonio” la notte mistica dell’Avvento, e da sette anni i “Giocondi” calcano la scena riproponendo con successo “E fu Parasceve”. La rappresentazione ripropone il giorno della Parasceve (il venerdì Santo), quando i discepoli si ritrovano nel cenacolo e i frequentatori intrecciano i loro discorsi in un atto unico, uno spettacolo teatrale in cui la vicenda e la figura di Cristo vengono rievocate attraverso i dialoghi dei vari personaggi sotto diversi punti di vista. Attraverso le esperienze dei protagonisti, emergono il senso profondo del perdono e dell’amore, il rifiuto dell’utilitarismo e l’importanza di una scelta di condivisione e di comunione nella diversità, anche in materia di dialogo interreligioso. Nel finale c’è l’annuncio della risurrezione, la certezza della presenza di Gesù Cristo in mezzo agli uomini, la ‘vera esperienza. Un’occasione per riflettere, in modo creativo e coinvolgente, sui temi della fede e sull’attualità del messaggio cristiano. Importante, per il regista Luigi De Simone, dare testimonianza di cultura nel proprio territorio: “E’ un dovere, come quello di dare acqua a chi ha sete. Il teatro è una strada maestra per ricordare i valori, per apprendere ad esprimersi, per potersi relazionare. L’impegno è richiesto ai giovani per riappropriarsi dei valori e delle tradizioni, solo così è possibile un futuro a dimensione umana”.

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