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Liti tra condomini, 13 famiglie "sequestrate" in casa

sabato 16 marzo 2013, di Ida Genco


Scaramucce familiari coinvolgono un intero condominio di via San Giovanni De Matha a Somma Vesuviana. Circa 13 famiglie l’altra mattina sono rimaste bloccate per circa due ore all’interno delle loro abitazioni poichè la strada di accesso, di proprietà privata, che conduce ai loro immobili è stata volutamente ostruita con furgoni e camion da una ditta di import export. Si è appreso che gli stessi sono stati indispettiti dall’auto di uno dei proprietari che sostava regolarmente a lato della carreggiata, in quanto limitava la manovra di svolta di uno dei camion della ditta i questione. Diversi condomini hanno segnalato l’accaduto ai carabinieri e al corpo di polizia municipale chiedendo un pronto intervento in quanto venivano osteggiati nello svolgimento delle loro attività quotidiane: come recarsi al lavoro o a scuola, ma anche il semplice uscire di casa per faccende comuni. Sono intervenute sul luogo due volanti del corpo di polizia municipale, facendo così sgomberare furgoni e camion che non consentivano agli altri condomini l’uscita dalle loro abitazioni. Rilevando attraverso documentazione fotografica lo scenario. "Sicuramente la polizia municipale farà le dovute indagini", spiega uno dei residenti, "questa storia va avanti da molto tempo e viene da chiedersi come sia possibile che in una zona protetta regolamentata dall’ente Parco, possano coesistere attività a forte impatto ambientale. Bisogna dire che le istituzioni locali si ritrovano soventemente in situazioni di questo tipo, dove tutto risulta difficile e complicato da gestire, faticando anche nelle applicazioni delle leggi". Centinaia di famiglie si ritrovano a vivere all’ombra del Monte Somma dove il territorio per l’alto rischio Vesuvio è regolamentato dalle leggi regionali e provinciali sotto lo stretto e rigido controllo dell’Ente Parco, ma pare che molte di queste famiglie non abbiano una reale consapevolezza delle leggi che regolamentano il Parco Vesuvio. "Rispettare le regole sembra appannaggio di pochi", aggiunge un altro dei condomini interessati dai disagi, "Dobbiamo quindi affidarci al lavoro prezioso e minuzioso delle forze dell’ordine e delle istituzioni che sono al servizio dello Stato affinchè il loro lavoro porti porti alla promozione e all’educazione della legalità. Elementi essenziali per poter vivere in una società civile".

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