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Somma Vesuviana, il centrodestra del sindaco Allocca in difficoltà nell’ultimo consiglio comunale

lunedì 18 marzo 2013


Somma Vesuviana. E’ stato un consiglio comunale ricco di spunti, che saranno approfonditi in più pezzi, quello che si è appena celebrato nell’aula di Palazzo Torino. Partiamo dalle assenze. Alcune, come quelle della maggioranza, si sono rivelate decisive. Per le assenze di Riziero Esposito, Antonio Parisi e Carmine Di Sarno, unite all’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione, sono infatti venuti meno i due terzi della maggioranza per cambiare lo Statuto comunale e permettere di inserire nell’organico della macchina amministrativa un nuovo dirigente, così come proposto da Alloca ed i suoi. Questo non è stato l’unico punto sul quale è caduta l’amministrazione. Anche sui debiti fuori bilancio infatti il centrodestra ha dovuto fare marcia indietro. Ufficialmente sembrerebbe, dopo una strenua opposizione di Luigi Aliperta (Udc), Umberto Maione (Pd) ed Alfonso Auriemma (Uniti per Somma), che mancassero i crismi tecnico-burocratici per far approvare dall’aula i debiti. In realtà, secondo i rumors, il banco sarebbe saltato proprio all’ultimo momento per una fronda interna allo stesso centrodestra del sindaco Allocca. Quest’ultimo ha dovuto fare anche un passo indietro sulla cittadella scolastica, che non si farà più dov’era prevista da una precedente delibera consiliare (in via Santa Maria delle Grazie a Palmentola n.d.r.) su suoli privati che l’Ente di palazzo Torino avrebbe pagato a peso d’oro, ma sarà edificata sui suoli comunali di via Giulio Cesare (seguiranno approfondimenti n.d.r.). Ma le assenze hanno anche segnato l’opposizione. Difatti in aula non si sono presentati i popolari per il Buongoverno. Assenti Vittorio De Filippo, Raffaele Maione, Gino Pappalardo ed Arturo Rianna. Un caso, oppure una tattica in previsione dei futuri scenari amministrativi sommesi? Assente anche Nello Tuorto, presentatosi solo per la discussione della questione della cittadella scolastica, così come Gennaro Aliperta (Uniti per Somma) che ha abbandonato l’aula poco dopo l’inizio dei lavori. Non ha fatto pervenire notizie nemmeno Enrico Romano, consigliere comunale Pd subentrato al dimissionario segretario provinciale democrat Gino Cimmino. La seduta si era aperta con le richieste di spiegazioni, da parte delle opposizioni, delle dimissioni del responsabile dei vigili urbani Vincenzo Di Palma, che ha lasciato l’incarico in polemica con il primo cittadino, e si è chiusa con l’aula che non ha accolto la proposta di Lorenzo Metodio sul sorteggio degli scrutatori. Questi ultimi, così come proposto da Alleanza per Somma, saranno selezionati a discrezione della commissione elettorale, composta da consiglieri comunali, secondo una serie di criteri (dalla condizione economica, al merito). Il tutto gattopardianamente, in modo da cambiare tutto per non cambiare perfettamente nulla.

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