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Roghi tossici, chiesto l’impiego dell’esercito

Il ricercatore Alfredo Mazza promuove la petizione al Presidente della Repubblica

mercoledì 20 marzo 2013


Nola – “Bloccare il fenomeno dei roghi tossici con uso dell’esercito nel controllo del territorio”. Questo il titolo della petizione lanciata dal ricercatore Alfredo Mazza sul portale ‘Avaaz.org/it.’ Che lancia un drammatico appello alle più alte cariche dello Stato per fermare uno scempio di proporzioni bibliche. “Chiediamo ai Ministri dell’interno e della difesa – ha dichiarato il medico autore del reportage di Lancet Oncology ‘Il Triangolo della Morte’ - di attivare l’operazione "terre sicure" con estensione del decreto legge 92 del 23 maggio 2008 e successive proroghe alle aree agricole ed industriali delle province di Napoli e Caserta, attualmente oggetto di devastanti roghi ed interramenti di rifiuti tossici (triangolo della morte e terra dei fuochi)”.

Secondo i dati del Ministero dell’Interno sono stati tremilacinquecento circa i roghi dolosi di rifiuti industriali avvenuti nelle campagne a nord di Napoli e del basso casertano nel solo 2012. Duecento dall’inizio dell’anno. Un fenomeno oramai preoccupante per le ricadute che sta avendo sulla salute pubblica, con un aumento accertato del 20% di mortalità nei comuni a ridosso dei siti di abbruciamento di rifiuti tossici. “Bisogna bloccare il fenomeno dei roghi e l’interramento di tali rifiuti – ha rilanciato Mazza - nelle aree agricole della provincia di Napoli e Caserta attraverso l’uso del decreto su citato, che da poteri di "pubblica sicurezza alle forze armate" come nell’operazione "Strade Sicure" in atto in Italia”. Posizione ribadita già nel 2004 nelle conclusioni del reportage che ha reso famoso il triangolo ‘Nola.Acerra-Marigliano’ e nel quale si affermava ‘la necessità di un intervento armato per bloccare le organizzazioni ecomafiose che continuano a sversare rifiuti pericolosi nelle matrici ambientali’. Posizione non condivisa da tutti i comitati ambientalisti regionali.

“Riteniamo più utile un’azione informativa ed educativa sulla popolazione – ha replicato Gianni Caruso del Comitato di Taverna del Re di Giugliano – con l’ausilio di un interforze territoriale locale, ma senza l’esercito, che in passato ci ha caricato pesantemente e può essere limitativo della libertà in generale”. Finora sono state sessantasei le adesioni alla petizione di Mazza ed altre se ne aggiungeranno nelle prossime settimane. Il fronte della battaglia contro gli sversamenti ed i roghi si è allargato a dismisura e anche i Medici per l’Ambiente hanno lanciato il loro appello: “Vogliamo le ronde per presidiare le campagne”, aveva proposto Gaetano Rivezzi, coordinatore regionale dell’Isde. “Non è costituzionale l’uso delle ronde – ha ribadito Mazza – Chi è deputato al pattugliamento sono solo i militari e le forze dell’ordine. Chiediamo il pugno di ferro energico contro questo genocidio!”.

di Gennaro Esposito* - *Free lance, Medici per l’Ambiente Campani

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