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Puc, questione irrisolta in Assise. E in consiglio comunale questa sera "Sviluppo Italia".

mercoledì 20 marzo 2013, di Patrizia Panico


VOLLA. Delusi, insoddisfatti e arrabbiati: con questi umori si è concluso l’ultimo consiglio comunale (il terzo richiesto all’unanimità dalla Conferenza dei Capigruppo) per discutere del Puc. Una discussione lunga, dove non ci sono stati exploit sul Puc né tantomeno risposte esaustive per chi attendeva di sapere dove, come e quando si potrà costruire una casa. Dovranno ancora attendere i cittadini. Un’assise dove maggioranza e opposizione si è accusata a vicenda sulla gestione del Piano, tra quello bocciato dal Tar e il nuovo in corso d’opera, non si è ancora venuti a capo dello strumento urbanistico che di fatto cambierà la geografia di Volla. Intanto, l’attesa discussione sullo stato dei lavori del Puc ha acceso le polemiche soprattutto per la relazione che l’assessore all’Urbanistica Riccardo Festa ha inviato ai consiglieri rispondendo a tre quesiti principali: l’iter del Puc che segue la recente legge; le difficoltà incontrate a causa delle norme di attuazione “complesse e contraddittorie”; quali sono gli indirizzi politici dati ai tecnici. La prima critica è stata del consigliere Pasquale Petrone dell’Udc, che ha bollato la relazione di Festa: “Un atto generico con dichiarazioni scarsamente esaustive poiché non contestualizzate alla situazione del territorio vollese”. Un’altra figura determinante che doveva presenziare la seduta era quella del redattore del nuovo Puc, che è il funzionario dell’Utc, Oscar Gatta (in sostituzione di Ferruccio Ferrigni, l’urbanista incarica dal 1999 a redigere il Puc, dopo una spesa di oltre 500mila euro). Sull’assenza del tecnico è insorto l’ex sindaco Salvatore Ricci, Pdl, accusandolo di “mancato coraggio e di argomentazione sull’iter del Puc”. Il consigliere Ricci ha poi criticato la nomina di responsabile del nucleo di Vas (Valutazione ambientale strategica) al capo dell’Utc: “Illegittima - dice Ricci - è in contrasto con le attuali norme”. Intanto negli uffici competenti il Puc prosegue nel suo rinnovamento in due punti chiave: zonizzazione e unità abitative.Il calcolo definitivo per conoscere il numero di nuove abitazioni dipenderà dalle stime Istat stante il censimento 2011. E’ risaputa la volontà politica di voler ridimensionare il nuovo Puc: la forbice del numero delle unità abitative indicata dai Democrat di Volla, si aggira sulle mille e 500. Una somma, quest’ultima, che prende le distanze da quella indicata nel Puc dalla passata amministrazione di centrodestra (dove l’ex sindaco Ricci e l’ex urbanista Ferrigni parlavano di 2mila e 343 nuove abitazioni), e molto più vicina invece alle mille e 210 unità abitative stabilite dalla Conferenza dei servizi della Provincia all’epoca.
Per ora il Puc si archivia: atteso infatti questa sera il nuovo consiglio comunale indetto per discutere di un altro argomento "caldo". Il tema sarà Sviluppo Italia, e Edilizia residenziale sociale: in pratica di tutte quelle nuove costruzioni e aree residenziali pubbliche che saranno edificate a prescindere dalle unità abitative stabilite nel Puc, quando questi sarà approvato facendo, e soprattutto a prescindere dalle norme di salvaguardia per la tutela del territorio.

di Patrizia Panico

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