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A Volla sempre più servizi a favore delle "fasce deboli"

giovedì 6 marzo 2008, di Mina Spadaro


VOLLA. Quest’ultimo è unico nel suo genere, visto che il Comune, con risorse proprie, sostiene fin dentro le mura domestiche alcuni minori che versano in condizioni di disagio sociale. Il giorno 7 marzo 2008 ci sarà un incontro pubblico dal titolo “PARI OPPORTUNITA’ A VOLLA” per far conoscere le attività e i servizi gratuiti che il Comune ha attivato sul territorio a favore delle cosiddette “fasce deboli”. Sono infatti quasi cinque anni che minori a rischio, anziani, disabili e donne in difficoltà hanno, presso le strutture pubbliche, operatori qualificati e servizi ad hoc per rispondere al disagio sociale. L’Amministrazione, in collaborazione con le coop. soc. Irene ’95, Cosmopolitan, Senexus e Tecnogreen, offre alla propria cittadinanza: un centro per il sostegno alla genitorialità, un centro di aggregazione per minori, un centro sociale per anziani, un centro diurno per disabili, un servizio di educativa domiciliare. Tutto ciò per far sì che tutti i cittadini abbiano la possibilità di vivere dignitosamente, che siano uomini e donne, piccoli e adulti, disabili e normo-dotati. In tale sede, dopo i saluti del Sindaco dott. Salvatore Ricci e del presidente della coop. Irene ’95 Giuseppe Gambardella, interverranno gli operatori dei servizi che racconteranno il proprio lavoro, intervallati dagli interventi del coordinatore dell’Ufficio di Piano N10 dott. Nicola Anaclerio, dell’assessore alle pari opportunità prof.ssa Geltrude Molisso, dell’assessore alle politiche sociali dott. Francesco Esposito. Modera il coordinatore dei servizi suddetti, dott. Franco Micucci.

Messaggi

  • Molto bello il pensiero,ma a fatti?? essendo io una donna invalida,con totale e permanente inavalidita’,inabile al lavoro,dovrei essere aiutata a sostenere i miei figli,dato che 2 di loro con hendicap,anche se una di esse in situazione di gravita’,solo 3 giorni al centro polisociale?? be’ mi sembra davvero poco ,per poter affermare di essere aitatata dal comune di VOLLA ove risiedo,l’ass. alle politiche sociali dovrebbe ricordare che esistono leggi, non solo nazionali ma EUROPEE,cosi’ lo chiedo anche al nostro sindaco,cosa ,dove,quando i servizi dedicati a queste fasce danno o esistono,perche’ non mi si mette in situazione di godere anch’io di questi aiuti?? io che lotto da sempre per i diritti dei nostri ragazzi disabili,io che sopravvivo solo grazie a questa piccola indennita’ d’invalidita’,cosaa offre questo comune a me e la mia famiglia che ormai e’allo sfascio?? marito, figlio ,nuora,nipote,tutti accollati a questa misera indennita’?? e’ questo il servizio di cui siete cosi’ orgogliosi??

    Vedi on line : http://disabili abbandonati.com

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