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Grillini, da un anno ancora off limits la diretta streaming del consiglio comunale.

giovedì 21 marzo 2013, di Patrizia Panico


VOLLA. Movimento 5 Stelle e popolo dei grillini, al Governo sono riusciti ad imporsi, a Volla le loro richieste sono ancora off limits. I grillini, infatti, sono oramai entrati nelle Camere del Parlamento, prenderanno decisioni importanti per la sorte del Paese, eppure nella cittadina vesuviana i rappresentanti del M5S non riescono da diversi mesi ad avere risposta per una semplice interrogazione circa la richiesta delle riprese video del pubblico consesso. Quella della diretta streaming o comunque la diffusione delle immagini delle assemblee pubbliche è certamente uno dei cavalli di battaglia degli uomini di Beppe Grillo. A Volla è da circa un anno che va avanti questa “battaglia” dei grillini a suon di carta bollata. La neo amministrazione guidata da Angelo Guadagno, aveva persino istituito lo scorso luglio una commissione comunale ad hoc per la modifica dello Statuto e il Regolamento interno in modo da poter autorizzare le riprese audio e video, ma poi tutto sembra sia rimasto fermo al palo. Neanche nel corso dell’ultimo consiglio comunale, nonostante l’interrogazione avanzata dalla locale sede del movimento, i grillini, hanno ricevuto alcuna risposta. A sorpresa, gli stessi hanno dovuto constatare che la loro interrogazione, circa la regolamentazione delle riprese audiovisive della pubblica assise, non era stata presa in considerazione: “Abbiamo ricevuto solo una comunicazione verbale dal presidente del consiglio comunale - dice Sergio Vaccaro, rappresentante locale del M5S - inerente l’impossibilità di discutere la nostra interrogazione per mancanza di tempo da dedicare alla nomina di una conferenza dei capigruppo consiliari atta allo scopo”. Eppure è passato un anno quasi quando i rappresentanti del movimento 5 stelle di Volla hanno avanzato la prima richiesta per poter effettuare le riprese audio e video del consiglio comunale. “Il nostro intento - spiega Ciro Petriccione, attivista del movimento vollese - è solo quello di garantire a tutti i cittadini di Volla la possibilità di essere informati e consapevoli circa le attività svolte dal consiglio comunale, con la prospettiva di rendere sempre più trasparente e vicina l’amministrazione comunale nei confronti della popolazione. Il regolamento parla chiaro - aggiunge Petriccione - lo stesso presidente del consiglio potrebbe di volta in volta autorizzare le riperse nelle more che lo statuto venga modificato. Non ci hanno mai dato risposta nero su bianco”. Non molto tempo fa gli attivisti del movimento grillino hanno accusato la giunta Guadagno di “censura”: “La giunta vollese vuole censurare la partecipazione di persone che non possono accedere direttamente all’assise. Parlavano di trasparenza e importanza dell’informazione in campagna elettorale - concludono i grillini - ma si ha l’impressione che il consiglio sia diventato una riunione per pochi intimi”. L’assessore alla Trasparenza, Agostino Navarro annuncia che la commissione di modifica dello statuto ha quasi terminato i lavori ma frena l’entusiasmo: “Attenzione - dice Navarro - si tratta al momento solo di una proposta modificativa dello Statuto e del regolamento che dovrà passare in consiglio comunale per l’approvazione. Quello che auspico - conclude - è che le disposizioni del consiglio comunale si esprimano favorevolmente in tal senso”. Nubi in lontananza non fanno presagire nulla di buono per le riprese auspicate dai grillini: è trasversale, in consiglio l’opinione di negare l’autorizzazione per le riprese fatte dai singoli cittadini (siano pure del M5S), bensì di proporre un bando a cui potranno aderire tecnici qualificati.

di Patrizia Panico

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