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Somma Vesuviana, dietrofront sul simbolo del Pdl. Paola Raia potrebbe soffiarlo al sindaco Raffaele Allocca

venerdì 29 marzo 2013


Somma Vesuviana. Clamoroso colpo di scena o semplice manovra destabilizzante in fase di trattative? E’ ancora presto per trarre delle conclusioni, ma da ieri circola con insistenza una voce: il simbolo del Pdl cittadino non sarebbe stato ufficialmente affidato all’attuale sindaco Raffaele Allocca, ma sarebbe nelle disponibilità del consigliere regionale, nonché commissario cittadino pidiellino, Paola Raia che continua a lavorare per la candidatura di Pasquale Piccolo con i berlusconiani. In realtà la notizia, che potrebbe ribaltare una serie di scenari che via via vanno delineandosi in questa delicata fase di trattative per la costruzione delle coalizioni, va presa con le molle. Qualche giorno fa ci fu l’annuncio, non ufficiale a dire il vero, che Allocca aveva avuto la riconferma a concorrere col simbolo del Pdl alla scadenza elettorale del 26 e 27 maggio prossimi. Con lui quell’Antonio Granato al centro di un vero e proprio giallo “elettorale”. Secondo i bene informati infatti all’ex consigliere comunale avrebbero addirittura offerto la carica di eventuale vice di Allocca se avesse appoggiato un Pdl vincente. Poi il clamoroso dietrofront, anch’esso non ufficiale e frutto di rumors, secondo il quale Paola Raia avrebbe ottenuto simbolo e candidatura. In realtà sembrerebbe che alla Raia andava garantita una propria eventuale rappresentanza nella lista del Pdl. Garanzia che non si sarebbe concretizzata. A quel punto si sarebbe aperta la partita per il simbolo che però si gioca lontano da Somma Vesuviana e che investe soprattutto il popolo delle libertà regionale e napoletano. Infatti il consigliere regionale avrebbe chance proprio in virtù dello scranno che occupa a Palazzo Santa Lucia. Naturalmente l’ottenimento del simbolo sarebbe subordinato ad un impegno in prima persona della stessa Raia che però formalmente continua a sostenere la candidatura di Pasquale Piccolo. Ciò comporterebbe una vera e propria rivoluzione nei rapporti e nelle trattative fin qui portate avanti da una serie di partiti e movimenti. Il primo a rimetterci sarebbe proprio Raffaele Allocca che, di fronte ad una manovra del genere, rischierebbe di perdere quelle componenti interessate a “lavorare” politicamente con il Pdl. Ma il tavolo sparigliato, con il simbolo alla Raia, comporterebbe anche un avvicinamento di quelle componenti che si considerano di centrodestra e che mal volentieri si accaserebbero con il Pd. Popolari per il Buongoverno (o ciò che ne resta visto che gli spifferi di palazzo darebbero alcuni elementi già d’accordo con Raffaele Allocca), Udc, Polis, Fratelli d’Italia, Nuovo Psi e qualche altro elemento nell’orbita del centrodestra potrebbero dare un’accelerata alla chiusura della coalizione “ampia”a sostegno di Paola Raia o di Pasquale Piccolo. Insomma, ciò che qualche settimana fa era una certezza oggi è di nuovo in discussione. Il simbolo del Pdl resta al momento la chiave di volta delle prossime amministrative sommesi.

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