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Il nuovo film di Tartaglia nelle sale venerdì 28 marzo

lunedì 10 marzo 2008, di Gabriella Castiello


NAPOLI - In attesa per il nuovo film di Eduardo Tartaglia. "Ci sta un inglese, un francese e un napoletano" sarà nelle sale cinematografiche venerdì 28 marzo.

Il film, di e con Eduardo Tartaglia, vede protagonisti numerosi nomi dello spettacolo. A recitare sono, infatti, Veronica Mazza, Fabio Porfito, Biagio Izzo e Regina Bianchi. Tutti insieme per divertire con il tipico "menage a trois" napoletano, fulcro portante della sceneggiatura.
Prodotto da MITAR Group e distribuito da MEDUSA Film, "Ci sta un inglese, un francese e un napoletano" vede avvicendarsi situazioni surreali e per questo divertenti, dove il coraggio è interpretato da un uomo buffo ed indeciso. Di seguito la trama.

Un paese lontano: un campo di prima accoglienza profughi di una Forza multinazionale in missione di pace.
È notte. Tra le tende e le baracche dell’accampamento un manipolo di soldati di varie nazionalità è alle prese con un’estrazione a sorte per la scelta di un volontario, cui sarà affidata una “missione di salvataggio” molto delicata.
Il più riottoso di tutti appare Salvatore, un soldato napoletano, dai cui atteggiamenti è facile intuire quanto poco eroismo alberghi nel suo cuore. Al termine di goffe schermaglie e di buffi e pretestuosi tentennamenti, il “Prescelto dal Destino”, “l’Eroe per Caso”, manco a dirlo risulterà proprio lui: Salvatore.
L’azione altamente umanitaria, di cui il malcapitato dovrà farsi carico, la nobilissima “missione” per la quale egli è stato sorteggiato, nonostante ogni apparenza, non è però un’azione propriamente militare. Salvatore, infatti, dovrà limitarsi a sposare una donna del luogo, la sconosciuta Majena, che in attesa di un bambino di un altro militare scomparso, rischierebbe addirittura la pena capitale. Un regolare matrimonio, semplicemente formale, garantirebbe la salvezza a lei e al nascituro. Un gesto di grandissima umanità, di indiscutibile nobiltà d’animo. Ma con un “piccolo” problema: Noemi (“…diminutivo di Nunzia…”), decennale fidanzata di Salvatore, che lo attende a San Giovanni a Teduccio, con tanto di bomboniere, abito bianco e lista per gli invitati per convolare finalmente alle quanto mai sospirate giuste nozze.
Superfluo specificare quanto furibonda sia la reazione di Noemi quando, giunta a sorpresa al campo, in compagnia del pittoresco fratello Mario l’arrotino, apprenderà la “buona nuova”. Così come, altrettanto comprensibile, sarà lo sgomento suo (ma anche dello stesso Salvatore), allorquando Majena si rivelerà, contrariamente ad ogni aspettativa, di una sfolgorante bellezza da togliere il fiato…
Mille vicissitudini, al rientro a Napoli, costelleranno questo difficilissimo menage a trois (che vagamente potrebbero ricordare quello celebre di “Totò, Peppino e il letto a tre piazze”); in un’aria resa ancora più irrespirabile dalle ingerenze di parenti e amici (la mamma di Noemi, i cugini Enzino e Marilena) e dall’intrusione a sorpresa di un commilitone di Salvatore, il francese Jean Andrè, che impunemente prenderà a corteggiare Noemi ben felice di poter a sua volta far ingelosire un sempre più smarrito Salvatore.
Una vicenda esilarante narrata con lo stile classico della “Commedia Italiana”, con l’apporto di sentimenti comuni alla vita di tutti: come l’amore, la gelosia, la paura, la compassione, la generosità, l’imprevisto.

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