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Camorra, operazione della Dia di Napoli: sequestrati al clan Fabbrocino beni per oltre 2 milioni di euro.

martedì 9 aprile 2013, di Patrizia Panico


PALMA CAMPANIA. Scacco al clan Fabbrocino. La Direzione Investigativa Antimafia sta eseguendo un decreto di sequestro di beni ai sensi della normativa antimafia emesso dal Tribunale di Napoli, Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta dei magistrati della Dda napoletana, nei confronti di Domenico Cesarano, pregiudicato di 58 anni di Ottaviano, legato al clan dei Fabbrocino. Il 14 marzo scorso, il malvivente era già stato destinatario di un provvedimento analogo: in questa circostanza gli furono sequestrati beni per un valore di oltre 5 milioni di euro. Quest’ultimo provvedimento era stato adottato dal Tribunale di Napoli - Sez. Misure di Prevenzione a seguito di proposte formulate dal Direttore della Dia, dal P.M. di Nola e dal P.M. della Dda di Napoli riunificate in un’unica procedura.
Durante la fase esecutiva del citato decreto, a seguito di mirate attività d’indagine eseguite dal Centro Operativo Dia di Napoli e trasmesse al Tribunale dalla Dda partenopea, sono emersi ulteriori beni che hanno consentito di emettere un ulteriore provvedimento di sequestro da parte dell’Autorità giudiziaria. L’operazione ha consentito di sottrarre alla disponibilità di Cesarano beni per un valore stimato in 2 milioni di euro. Si tratta di immobili e beni finanziari, tutti localizzati nella provincia di Napoli. In particolare il sequestro ha riguardato 2 immobili di cui una villa di 11 vani nel Comune di Palma Campania; inoltre, rapporti finanziari il cui saldo complessivo ammonta a 200mila euro, intestati allo stesso pregiudicato oltrte ai sui parenti.
Il Collegio partenopeo presieduto da Beatrice Sasso ha ritenuto Cesarano, noto come “Mimì ‘o pezzaro”, legato al clan criminale dei “Fabbrocino”, in una posizione di preminenza nell’ambito criminale locale.
In effetti la storia criminale di Cesarano è risalente nel tempo: già nel 2000 il suo inserimento nel sodalizio veniva accertato con una sentenza (corroborata da concordi dichiarazioni di collaboratori di giustizia), emessa nei confronti del clan Fabbrocino dal Tribunale di Nola. Più di recente lo stesso era stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare emessa lo scorso dicembre dal gip di Napoli nell’ambito dell’operazione “Fulcro” eseguita dal Centro Operativo della Dia di Napoli e diretta dalla locale Dda: in quest’ultimo contesto giudiziario a Cesarano era stato nuovamente contestato, fra l’altro, il reato di associazione camorristica ribadendosi, in tal modo, la sua caratura criminale e la sua costante appartenenza al gruppo camorristico vesuviano.
La villa in Palma Campania, di recente realizzazione, finemente rifinita, ha, da sola, un valore di circa 1milione e 500mila euro, mentre i rapporti finanziari ammontanti ad oltre 200mila euro in contanti, sono il frutto di un disinvestimento di titoli effettuato dopo il primo sequestro rendendo disponibile l’ingente somma di denaro per un immediato prelievo da parte della famiglia Cesarano che è stato bloccato d’urgenza dagli investigatori della DIA e dal tempestivo provvedimento del Tribunale di Napoli.

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