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Somma Vesuviana, divisi a sinistra, ma uniti nell’opposizione ad Allocca. In campo insieme Metodio ed Auriemma

mercoledì 10 aprile 2013


Somma Vesuviana. Divisi a sinistra, ma uniti in quest’ultimo scorcio di opposizione all’amministrazione Allocca. Lorenzo Metodio, candidato sindaco de “La Città Cambia” e Giuseppe Auriemma candidato alla poltrona più importante di Palazzo Torino. Entrambi sono intervenuti su quanto accaduto nel consiglio comunale di ieri. “L’ultimo consiglio comunale ha messo in evidenza lo sfaldamento di questa amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Raffaele Allocca. Le assenze nell’assise di palazzo Torino di partiti e movimenti “fedeli” al sindaco in questi cinque anni di mandato spiegano bene lo stato di confusione in cui versa l’attuale maggioranza. Una maggioranza lacerata da conflitti interni che stanno emergendo in questa coda di consiliatura. Un centrodestra che per salvarsi ha dovuto ricorrere all’ennesima stampella politica di chi sembrava, in tempi non sospetti, aver rifiutato le pratiche amministrative proposte da Allocca. Questo metodo di fare politica è lontano anni luce dal nostro. Per noi la politica è confronto su questioni reali e concrete che riguardano la cittadinanza. La politica è tutela e valorizzazione dei beni comuni non assalto alla diligenza per il raggiungimento di scopi prettamente privatistici e clientelari. Noi ci auguriamo che dopo consigli comunali di questa portata gli elettori comprendano realmente e definitivamente di quale materia sia composto il centrodestra sommese ed alle prossime amministrative scelgano di punire questi soggetti che non hanno a cuore le istanze della cittadinanza” ha concluso Metodio. Di consiglio comunale svilito e svuotato ha invece parlato Peppe Auriemma. “Un consiglio comunale svilito e reso quasi inutile dalla scarsa partecipazione e dalle fibrillazioni politiche pre elettorali”. Fa riflettere Giuseppe Auriemma- come il massimo organo cittadino della sovranità popolare, sia divenuto in questi ultimi anni più il luogo dell’assenza che della presenza rappresentativa e propositiva, davanti ai piccoli e grossi problemi di Somma. Occorre- prosegue il candidato sindaco- ridare dignità a questo importante organo democratico, luogo di confronto e di sintesi. In una Somma rinnovata e partecipativa, l’assemblea consiliare ritorni ad essere quel momento dignitoso e responsabile, organo deliberativo e di controllo politico sugli organi esecutivi, nel rispetto dei ruoli e funzioni di ciascuno. Il consiglio comunale è la casa della vera rappresentanza democratica di una città, il suo parlamento e il suo riferimento per la tutela del bene che abbiamo in comune”. Sul cambio dello statuto comunale, che tante polemiche ha suscitato nell’aula ieri, lo stesso Auriemma ammette: “E’ davvero curioso che in tempi di ristrettezze economiche per la popolazione e spending-review ci si prodighi ostinatamente a creare nuove figure dirigenziali piuttosto che dibattere ed intervenire sul disagio economico e sociale che ci circonda. Fermo restando che l’argomento andrà sicuramente approfondito nel corso della prossima seduta in cui la modifica diventerà esecutiva”

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