Home > Cronaca > Disoccupato tenta di uccidersi davanti al Comune

Disoccupato tenta di uccidersi davanti al Comune

giovedì 11 aprile 2013, di Gabriella Bellini


“Mi uccido, la faccio finita”. Gridava bagnato di benzina e con in mano un accendino acceso avvicinato pericolosamente ai suoi abiti. Una scena spaventosa quella che si sono trovati avanti alcuni cittadini e dipendenti comunali ieri mattina, poco dopo le 8,30. Quando il municipio di Sant’Anastasia stava aprendo al pubblico, G. F. 44 anni, anastasiano, sposato e padre di un bimbo piccolo, è arrivato davanti a Palazzo Siano con una bottiglia fra le mani nell’altra un accendino, si è cosparso con della benzina ed ha minacciato di darsi fuoco. Ci sono volute due ore di paziente e lunga mediazione, effettuata dai carabinieri e dal sindaco Carmine Esposito per convincere l’uomo a desistere dalla sua volontà di compiere l’insano gesto. Sul posto, infatti, sono intervenuti tempestivamente i militari (agli ordini del maresciallo Francesco Russo) ed è stato proprio il comandante della locale Stazione a farlo tranquillizzare e posare l’accendino prima che la situazione degenerasse. Dopo una trattativa lunga, terminata soltanto verso le 10,30, alla fine è stato anche visitato in ospedale, nel reparto di igiene mentale per valutare se era il caso di effettuare un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) i medici hanno riscontrato soltanto un forte stato d’ansia. Il 44enne, che ha alcuni precedenti penali, chiedeva un lavoro, era esasperato. Una situazione che va avanti da tempo, già altre volte si era presentato al Comune per chiedere un’occupazione. A raccontare la brutta avventura di ieri mattina è lo stesso sindaco sulla sua pagina di Facebook. “Stamattina presto (ieri per chi legge, ndr) un cittadino del nostro paese recatosi sotto palazzo Siano si è cosparso di benzina minacciando di darsi fuoco”, scrive Esposito, “Sono stato avvertito e con l’ausilio dei carabinieri e dei vigili urbani sono riuscito a convincerlo e fortunatamente ha desistito. Si tratta di una persona che vive un forte disagio economico e che non riesce a trovare un lavoro. Ovviamente ci sono decine e centinaia di persone in questa situazione. Ne ricevo tantissime ed altrettante aspettano. Il sindaco per queste persone rappresenta la loro unica possibilità su cui contare. Ma cosa può fare un sindaco: quasi nulla”. Per questo che Esposito si rivolge al Governo. “Con le leggi ultime varate dal Governo Monti e da tutti votate”, aggiunge il primo cittadino, “i sindaci contano meno che niente, tantissime responsabilità e nessuna possibilità di decisione. E’ aumentata la burocrazia ed i controlli ne avevamo pochi. Quasi tutto è nelle mani dei funzionari e della burocrazia. Potrebbero mandare un Commissario, un altro burocrate ad amministrare. Parlano di semplificare, di sburocratizzare, di autonomia, di decentramento amministrativo e fanno esattamente il contrario. La situazione è drammatica, credo che le parole siano diventate oramai lievi, quasi inutili. Se non siamo capaci di unire le nostre forze, chiedere i nostri diritti, rivendicare il nostro futuro, non n’è usciremo, e soprattutto lasceremo ai giovani, ai nostri figli, il dramma dei nostri errori”.
Gabriella Bellini
DA METROPOLIS DELL’11 APRILE

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.