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Frammenti d’arte, dopo Pinocchio già tanti progetti per il futuro

domenica 14 aprile 2013, di Gaetano Palumbo


L’associazione no profit di Casoria Frammenti d’arte ha come scopo l’aggregazione dei giovani attraverso l’arte e in particolare il teatro, in quanto , non solo può coinvolgere quasi tutte le discipline artistiche, ma ha anche la capacità di migliorare la comunicazione dei giovani. In quest’ultimo anno i ragazzi di Frammenti d’arte si sono cimentati nella messa in scena del musical “Pinocchio”, che ha visto i giovani impegnarsi in tutte le discipline artistiche (canto, ballo, recitazione). Dopo un anno e due mesi i ragazzi hanno ricevuto tanti complimenti, sono riusciti a far emozionare il pubblico presente al teatro “Le maschere” di Arzano. Frammenti d’arte è una realtà che anno dopo anno sta crescendo e riesce a coinvolgere sempre più persone integrando con successo i “nuovi arrivati” che subito si sentono a casa . La forza di quest’associazione sta proprio nel fatto che oltre alla passione c’è la voglia di migliorarsi e di dare sempre il massimo. La compagnia infatti si è fatta conoscere bene: tra i riconoscimenti vanta una medaglia della Presidenza della Repubblica per il progetto "Voglia di Crescere", una medaglia della Camera dei Deputati per il progetto "Voglia di Crescere", Premio Le Maschere - Migliore Compagnia - V Rassegna Teatro Amatoriale, Premio Le Maschere - Miglior Attore non Protagonista - V Rassegna Teatro Amatoriale
Premio Le Maschere - Miglior Scenografia - V Rassegna Teatro Amatoriale. Abbiamo incontrato il regista e co fondatore della compagnia, Antonio Sepe.
Com’è nata la compagnia?
“L’idea nasce da un gruppo di amici, appassionati di teatro e consapevoli del suo grande potere educativo e aggregativo, che decidono di fondare un’associazione e coinvolgere giovani.”
Come vi è venuta l’idea di inscenare Pinocchio ?
“Dopo aver portato in scena la favola di “Peter Pan, il bambino che non voleva crescere”, intrappolato dalla sua immaturità nell’isola che non c’è, per coerenza era opportuno seguire questo filone educativo e di crescita personale attraverso una favola tutta italiana: Pinocchio. Il protagonista, questa volta, percorre i propri errori ma riesce a trovare se stesso e diventa un “bambino vero” .”
Il successo di Pinocchio a cosa è dovuto ?
“Tanto lavoro e passione. La capacità di mettersi in discussione e l’umiltà di imparare dagli altri, siano essi compagnie amatoriali che professionisti. Inoltre una maturità sviluppata in questi anni attraverso molti lavori ed errori. “
Continuando nella chiacchierata con il regista ci ha confermato la loro partecipazione per la “VI rassegna di teatro amatoriale del teatro Le maschere” e aggiunge che anche in queste manifestazioni si riesce ad imparare qualcosa per migliorare i progetti successivi .
Prossimi progetti ?

“Abbiamo appena ultimato il nostro lavoro, quindi sicuramente è previsto un po’ di “riposo”, le idee ci sono, e sono tante quindi vanno valutate e studiate, sicuramente resteremo nel mondo delle favole.”
Le avventure e la crescita di quest’associazione non finiscono qui. Non sarebbero state possibili senza il contributo di Valeria D’andrea per le coreografie , Francesca Capasso alla direzione canto e Giovanna Mancino che si è occupata dei costumi e non solo .

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